venerdì 7 febbraio 2014

Pensieri










Il giorno più bello? Oggi.

L'ostacolo più grande? La paura.

La cosa più facile? Sbagliarsi

L'errore più grande? Rinunciare.

La radice di tutti i mali? L'egoismo.

La distrazione migliore? Il lavoro.

La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.

I migliori insegnanti? I bambini.

Il primo bisogno? Comunicare.

La felicità più grande? Essere utili agli altri.

Il mistero più grande? La morte.

Il difetto peggiore? Il malumore.

La persona più pericolosa? Quella che mente.

Il sentimento più brutto? Il rancore.

Il regalo più bello? Il perdono.

Quello indispensabile? La famiglia.

La rotta migliore? La via giusta.

La sensazione più piacevole? La pace interiore.

L'accoglienza migliore? Il sorriso.

La miglior medicina? L'ottimismo... 


(Madre Teresa)



L'errore più grande rinunciare... condivido in pieno e soprattutto se lo si fa perché è qualcun altro che ce lo impone o suggerisce. No, grazie!Nessuno meglio di me può sapere quale caramella preferisco scartare o quale profumo ho deciso di indossare e perché proprio in questo determinato momento!
Spesso chi cade in questo meccanismo non riesce a liberarsene e finisce per avere le ali tappate e si abitua pure ad averle pensando che sia giusto così e rinuncia immancabilmente a qualcosa di troppo prezioso: la vita!
Ho avuto sempre qualcosa in cui credere o un sogno da realizzare grande o piccolo che sia e se qualcosa mi metto in testa tanto prima o poi ci arrivo e non ci rinuncio assolutamente; commetto i miei sbagli, chi non li fa, ma poi ne esco viva e rinforzata da tutto il processo.

Il sorriso...sempre!Ho in mente tutti i sorrisi più belli ricevuti fino a questo momento e mi scorrono davanti agli occhi come la pellicola di un film e sorrido di nuovo ripensandoci:  indimenticabili momenti che ci elettrizzano l'esistenza e ci conducono alla pace interiore anche nella più terribile delle tempeste.
A questo proposito c'è una frase che mi piace citare:
"Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato".
Franz Kafka

La paura, vero può essere un grande ostacolo, ma a volte è la migliore delle alleate e ti tiene vigile.

La rotta migliore la via giusta, quella che si sente dentro picchiare forte finché non la si ascolta con tutti noi stessi...e come scalpita mannaggia, come si mostra lungo il sentiero, poi siamo noi che a volte la snobbiamo o ci tappiamo occhi ed orecchie per farla smettere, ma per fortuna non si arrende mai e non si scoraggia se deve raccoglierci troppe volte lungo il cammino: saremmo sporchi, strappati, agitati, infreddoliti, addolorati, ma lei ci prende in braccio e ci dice "guarda là,
dritto davanti a te, non puoi perderti tutta quella meraviglia che sta aspettando te e solo te"!

5 commenti:

  1. :-) Allora non sono l'unica a incastrarsi la testa co sti ragionamenti! !;-):-D

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  2. No, speravo qualcuno avesse qualcos'altro di meglio da fare!!:-D:-P

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  3. Ma che! Se no come farei a tirare fuori il meglio di me .-))

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