giovedì 28 novembre 2013
L'abbraccio
Oggi ho voglia di calore e affetto e mi sono imbattuta in questa lettura.
Ho pensato di condividerla in fondo l'abbraccio è qualcosa di naturale ed è forse il primo gesto umano che ci accoglie appena venuti al mondo e ci rimette in sesto appena perdiamo armonia e stabilità.
Buona lettura e ...un abbraccio a tutti!!:))
I 10 VANTAGGI DI UN ABBRACCIO:
I vantaggi dell'abbraccio sono sia fisici che psicologici e possono coinvolgere chiunque, tanto che anche in Italia è nata una rete dedicata gli Abbracci Liberi, conosciuti all'estero come Free Hughs. E se il buonumore vi abbandona proprio quando non avete nessuno da abbracciare, provate la Silvoterapia e abbracciate un albero.
Ecco i 10 maggiori benefici di un abbraccio.
1) Ringiovanire
Un semplice abbraccio ha effetti benefici sull'ossigenazione del sangue. Il potere dell'abbraccio è nel contatto tra due corpi. Quando abbracciamo una persona, rafforziamo il suo organismo stimolando la produzione di emoglobina, che trasporta l'ossigeno ai tessuti. Quando essi ricevono ossigeno, hanno con sé una nuova energia che permette al nostro corpo di ringiovanire.
2) Guarire
L'abbraccio è parte di un vero e proprio percorso di guarigione. E' per questo che si parla talvolta di abbraccio-terapia. Gli abbracci stimolano nel nostro organismo la produzione di sostanze benefiche che permettono l'autoguarigione e l'autoriparazione delle cellule e dei tessuti. Abbracciare un ammalato, dal punto di vista interiore, regala un piccolo momento di sollievo.
3) Benessere
L'abbraccio è un gesto reciproco e gratuito. Un abbraccio non costa nulla e non richiede molto tempo. E' un vero e proprio dono reciproco, benefico per entrambe le persone che si abbracciano, che si donano calore e conforto a vicenda. E' inoltre un gesto positivo di riappacificazione. Aiuta le persone a sfogarsi e ad aprirsi agli altri.
4) Autostima
Ricevere e donare un abbraccio migliora l'autostima e le capacità intellettive, oltre che le competenze linguistiche e il QI nei bambini. Studi scientifici hanno dimostrato che in generale questo gesto reciproco facorisce l'autostima e le capacità mentali sia della persona che abbraccia che di chi viene abbracciato.
5) Depressione
L'abbraccio può essere considerato come una terapia naturale e completamente gratuita contro la depressione. Gli scienziati del Canadian Community Health Survey hanno scoperto che coloro che ricevono frequenti dimostrazioni di affetto, che si manifestano con abbracci e carezze, presentano un rischio inferiore di andare incontro a depressione e disturbi mentali rispetto a coloro a cui non vengono mai dedicati gesti gentili.
6) Stress
Abbracciarsi è un ottimo rimedio per alleviare lo stress. Lo hanno dimostrato gli scienziati della Medical University di Vienna. Il merito è dell'ossitocina, una sostanza conosciuta come ormone del buonumore. L'ossitocina viene rilasciata dal nostro organismo durante gli abbracci, contribuendo a contrastare lo stress. L'effetto antistress dell'abbraccio sarebbe maggiore tra persone che si conoscono e che si vogliono bene.
7) Mamma e bimbo
L'abbraccio è il più naturale e spontaneo gesto d'affetto tra mamma e bambino. Se il bambino piange, non c'è nulla di più efficace di un abbraccio per calmarlo. Solo l'abbraccio della mamma può calmare realmente il neonato. La psicoterapeuta statunitense Virginia Satir diceva: "Ci servono 4 abbracci al giorno per sopravvivere. Ci servono 8 abbracci al giorno per mantenerci in salute. Ci servono 12 abbracci al giorno per crescere".
Memoria
Abbracciarsi migliora la memoria. Per stimolare il nostro cervello a ricordare meglio ciò che di importante ci accade, impariamo ad abbracciarci più spesso. Come nel caso dell'effetto antistress dell'abbraccio, il merito sarebbe ancora una volta della produzione di ossitocina, come sottolineato da parte dei ricercatori austriaci. Se tra le due persone che si abbracciano esiste una fiducia reciproca, la terapia dell'abbraccio funziona meglio.
9) Cuore
Un semplice abbraccio contribuisce a migliorare la salute del cuore. Uno studio pubblicato su Psychosomatic Medicine ha evidenziato che gli abbracci producono degli effetti positivi sulla salute del cuore, con particolare riferimento alle donne. Nelle donne, dopo una serie di abbracci, è stato evidenziato un calo della pressione sanguigna e del cortisolo, a beneficio del cuore e della circolazione sanguigna.
10) Ansia
In caso di ansia e panico l'abbraccio può diventare una vera e propria terapia. La produzione di ormoni del benessere nel corso di un abbraccio è in grado di stimolare una sensazione di maggiore calma e di pace. La stimolazione della produzione di endorfine avviene grazie agli abbracci frequenti. Per ottenere degli effetti positivi dagli abbracci, a parere degli esperti, ne sono necessari da 4 a 12 al giorno. 4 abbracci al giorno sono sufficienti per mantenere la normale tranquillità, mentre la dose massima di abbracci contribuisce ad alleviare ansia e angoscia.
martedì 26 novembre 2013
I'M WALKING IN THE LIGHT OF SHADOW
Esco fuori c'è un sole incredibile, ma un freddo becco (0 gradi)...ho goduto di un'alba meravigliosa e ho aspettato che il sole volasse in alto fino a scaldarmi il viso, mi sono vestita di cappello e sciarpona e via.
Accendo l'i-pod (lo tengo sempre in modalità random perché mi piace che sia la musica a scegliermi e non viceversa) e le mie orecchie vengono cullate da una voce dolce e profonda al tempo stesso: "Geordie" di Fabrizio de Andrè.
Io sto passeggiando il sole mi acceca ma voglio godermelo, e lo sguardo si perde su un campo pieno di foglie colorate cadute a terra intrise di ghiaccio che colpite dal sole brillano come se mi dicessero vieni segui il sentiero, segui la luce e ti ritroverai (non mi sono drogata e non voglio uscire dal tunnel :)) e questa canzone che mi suggerisce un pensiero: nella vita segui un percorso perché lo vedi invitante, senti che devi farlo spinto da una forza interiore che non ti molla finché tu non lo intraprendi e poi ad un certo punto come se ti svegliassi da un sogno bellissimo ti accorgi che hai sognato forse invano, hai creduto forse in qualcosa che non esiste neanche e se anche hai rubato sei cervi del re per venderli per denaro perché tu pensavi di far del bene (lui ne ha già tanti e non gli fa danno mentre te stai crepando di fame)ti senti dire che pagherai per la tua colpa (tu pensavi di farlo per amore, di essere nel giusto), ma ti impiccheranno con una corda d'oro (un privilegio raro e de che te lamenti) così che il boia possa passare dalla parte del giusto e mostrare agli altri che è pure un buon Signore a giustiziarti con tale escamotage!
Sarò giustiziata, avrò perso la mia partita, avrò creduto in sogno sbagliato, avrò intrapreso il sentiero più impervio ma là mi sono persa, mi sono comunque amata e voluta bene e follemente credo di non essermi sbagliata....eppure la luce era così calda e mi riscaldava così tanto!
Io mi sento vera solo quando prendo e cavalco l'onda che tutti dicono ti ucciderà o che addirittura gli altri non hanno ancora visto formarsi...sbaglierò?Bo forse chi lo sa, ma sto bene solo così!
La sfida mi smuove e più è complicata e più mi sento fiera di me stessa per averla accolta!
Torno nel mondo, sento i miei piedi ancorati a terra e una voce che mi dice "Buongiorno sposetta, dimme tutto"e bum il pensiero si interrompe e mi viene da sorridere pensando ma dov'ero finita..strana la mente a volte!Sto uomo davanti a me con gli occhi languidi e blu, le mani di chi ha lavorato e lavora molto ogni giorno scavate dall'acqua, dal freddo, dagli anni che passano eppure hanno un fascino incredibile su di me e inizio a pensare alle mie: oh sì sono ghiacciate (non le copro con i guanti perché divento impacciata come Agathor con le scarpe nel film "Piume di struzzo"), formicolano anche!
Amo il freddo perché mi fa sentire che sono viva, il corpo si riscalda ancora di più se fuori è freddo e inizi a fumare dalla bocca e a giocare con le labbra e il respiro come facevi da bambina pensando di parlare con le varie forme che riuscivi a creare....mamma che bello e mi diverte ancora oggi!!
Amo sentire la mia pelle calda sotto i vestiti che sta lottando come una furia dicendo voglio farcela...l'esterno può essere freddo, ma dentro sto cuore che pulsa non smetterà di lottare e s'innamorerà ancora una volta di quel sentiero poco battuto, impervio, incazzoso che sputa fiamme perché non vuole ascoltare la tua foga che in qualche modo gli tiene testa, lo sconvolge, lo atterrisce!
Bon oggi mi sento così e non ci posso fare niente: amo la vita anche per questo mi mette sempre a dura prova, ma mi fortifica ogni giorno di più e mi rende libera di sentirmi così, di amare così, di piangere così...
Una farfalla che ho immortalato mentre si stava godendo qualcosa di luminoso che l'aveva attirata!
Accendo l'i-pod (lo tengo sempre in modalità random perché mi piace che sia la musica a scegliermi e non viceversa) e le mie orecchie vengono cullate da una voce dolce e profonda al tempo stesso: "Geordie" di Fabrizio de Andrè.
Io sto passeggiando il sole mi acceca ma voglio godermelo, e lo sguardo si perde su un campo pieno di foglie colorate cadute a terra intrise di ghiaccio che colpite dal sole brillano come se mi dicessero vieni segui il sentiero, segui la luce e ti ritroverai (non mi sono drogata e non voglio uscire dal tunnel :)) e questa canzone che mi suggerisce un pensiero: nella vita segui un percorso perché lo vedi invitante, senti che devi farlo spinto da una forza interiore che non ti molla finché tu non lo intraprendi e poi ad un certo punto come se ti svegliassi da un sogno bellissimo ti accorgi che hai sognato forse invano, hai creduto forse in qualcosa che non esiste neanche e se anche hai rubato sei cervi del re per venderli per denaro perché tu pensavi di far del bene (lui ne ha già tanti e non gli fa danno mentre te stai crepando di fame)ti senti dire che pagherai per la tua colpa (tu pensavi di farlo per amore, di essere nel giusto), ma ti impiccheranno con una corda d'oro (un privilegio raro e de che te lamenti) così che il boia possa passare dalla parte del giusto e mostrare agli altri che è pure un buon Signore a giustiziarti con tale escamotage!
Sarò giustiziata, avrò perso la mia partita, avrò creduto in sogno sbagliato, avrò intrapreso il sentiero più impervio ma là mi sono persa, mi sono comunque amata e voluta bene e follemente credo di non essermi sbagliata....eppure la luce era così calda e mi riscaldava così tanto!
Io mi sento vera solo quando prendo e cavalco l'onda che tutti dicono ti ucciderà o che addirittura gli altri non hanno ancora visto formarsi...sbaglierò?Bo forse chi lo sa, ma sto bene solo così!
La sfida mi smuove e più è complicata e più mi sento fiera di me stessa per averla accolta!
Torno nel mondo, sento i miei piedi ancorati a terra e una voce che mi dice "Buongiorno sposetta, dimme tutto"e bum il pensiero si interrompe e mi viene da sorridere pensando ma dov'ero finita..strana la mente a volte!Sto uomo davanti a me con gli occhi languidi e blu, le mani di chi ha lavorato e lavora molto ogni giorno scavate dall'acqua, dal freddo, dagli anni che passano eppure hanno un fascino incredibile su di me e inizio a pensare alle mie: oh sì sono ghiacciate (non le copro con i guanti perché divento impacciata come Agathor con le scarpe nel film "Piume di struzzo"), formicolano anche!
Amo il freddo perché mi fa sentire che sono viva, il corpo si riscalda ancora di più se fuori è freddo e inizi a fumare dalla bocca e a giocare con le labbra e il respiro come facevi da bambina pensando di parlare con le varie forme che riuscivi a creare....mamma che bello e mi diverte ancora oggi!!
Amo sentire la mia pelle calda sotto i vestiti che sta lottando come una furia dicendo voglio farcela...l'esterno può essere freddo, ma dentro sto cuore che pulsa non smetterà di lottare e s'innamorerà ancora una volta di quel sentiero poco battuto, impervio, incazzoso che sputa fiamme perché non vuole ascoltare la tua foga che in qualche modo gli tiene testa, lo sconvolge, lo atterrisce!
Bon oggi mi sento così e non ci posso fare niente: amo la vita anche per questo mi mette sempre a dura prova, ma mi fortifica ogni giorno di più e mi rende libera di sentirmi così, di amare così, di piangere così...
Una farfalla che ho immortalato mentre si stava godendo qualcosa di luminoso che l'aveva attirata!
domenica 24 novembre 2013
LA PAURA
Oggi è un giorno di quelli che la paura mi assale.
Non riesco a stare tranquilla, serena, tutto sembra sgretolarsi sotto i miei occhi e io non ho il potere di rimediare.
Quando mi sento così tendo ad isolarmi per paura di azzannare, mi conosco.
Sono dolce e affettuosa, ma se sono in cagnesco con me stessa e qualcuno mi avvicina ho questo modo di reagire da belva feroce....eppure ho lavorato tanto su questo aspetto del mio carattere, ma puntualmente ogni tot si ripresenta, e che fare?BOO
Ho sempre incontrato persone lungo il cammino (parlo di quelle che stimo) che non mi hanno mai dato la pappa pronta, ma mi hanno mostrato dove guardare bensì non cosa esattamente!
Io le ho sempre ringraziate per questo perché credo fortemente che voler bene a qualcuno voglia dire indicare verso l'orizzonte per non dimenticare che c'è sempre un orizzonte da guardare anche nel caso più disperato e non sostituirsi al suo posto!
Una volta capito che reimpostare il mirino non è un tradire se stesso, ma un rimettersi continuamente in gioco troverai sempre il modo di rialzarti e per quante volte tu possa cadere non dimenticherai più che puoi rialzarti: un po' come quando si impara a camminare, affinato il movimento la paura di cadere diventa quasi un'alleata del gioco, una buona dispensatrice di consigli "se facessi questo passo, potrei...." e giù le mille varianti del caso che aguzzano l'ingegno!
Io mi meraviglio ancora nel guardare i bambini gattoni che per raggiungere un oggetto pian pianino studiano un piano preciso per arrivare allo scopo: il bello appunto è restare a guardare senza affrettare le cose e si potrà godere di un attimo di vita destinato all'immortalità tant'è la meraviglia!
Ma oggi mi sento così, ho guardato dentro di me e ho mirato l'orizzonte, ma la paura non mi fa vedere con nitidezza quello che vorrei. Forse il problema è proprio qui: sono una che fa tante cose, ma ha paura di non essere mai all'altezza del compito, incredula se qualcuno fa dei complimenti e sempre in lotta con se stessa, in un certo senso insoddisfatta perché "potevo fare di più"!
Vorrei che la mia mente si rilassasse, ma non succede: due volte soltanto è capitato e mi sono sentita in paradiso, il cuore fuori giri e la mente abbattuta e non più critica.
Non so se è paura di sbagliare, di sicuro è paura di essere abbandonata da chi mi è più caro e per uno stratagemma della mia mente corrotta mi comporto e faccio di tutto perché ciò avvenga: stuzzico e provoco fino a fare in modo che gli altri si allontanino come a giustificare la mia tesi iniziale.
Io ci sto male poi, ma ogni volta reagisco allo stesso modo!
Posso affermare con certezza che le persone che mi conoscono veramente si contano ancora sulle dita di una mano: sono tutti coloro che hanno avuto le palle nel tenermi testa e non sono caduti nella trappola della mia mente che ti pungola finchè non ti scazzi e mi mandi a cagare!
Risultato: ho pochissime persone su cui so di poter contare veramente e spesso mi sento sola!
Pur sentendomi sola non faccio niente per cambiare la situazione perché non riesco a lasciarmi andare del tutto e sono sempre sulla difensiva. Ho un passato che pesa e pesa più di quanto pensassi nonostante siano passati tantissimi anni e io abbia realizzato diverse cose che pensavo non si sarebbero mai realizzate. In genere sono ottimista è vero, ma più nell'incoraggiare gli altri che nel farlo con me stessa!
Non ho perdonato, non ho lasciato andare ciò che mi ha fatto davvero tanto male e le ferite sanguinano ancora e parecchio.
In ogni nuovo rapporto ritornano e bruciano, mi spaventano e tac si attiva la ragione che per non sentire dolore balla pure il tango e immobilizza la spontaneità del nuovo.
La paura è vero mi smuove anche, ma in altri ambiti non nelle relazioni: a lavoro una mia nuova collega anni fa mi chiamava "Patton", un generale che doveva sempre dire la sua e far predominare il proprio sistema di approccio a qualsiasi cosa. Poi con il passare degli anni sono riuscita a farmi voler bene, ad ascoltare ciò che mi si diceva anche con irruenza....già ci vogliono delle belle palle quadre per venire da me e dire "stai sbagliando"...faccio una fatica boia ad accettarlo, ma allo stesso tempo pretendo che chi vuole davvero entrare in sintonia con me abbia la forza di dirmelo!
Ho trovato una lettera di una mia amica conosciuta qua in Veneto che per me è come una sorella proprio stamane e mi ringraziava per essere stata la prima ad averla accolta nel posto di lavoro (ora non lavoriamo più insieme ma abbiamo un rapporto bellissimo) con umiltà, di averle mostrato come fare senza impormi anche nei momenti di sclero totale e mi ringraziava pure per le litigate fatte. Una mattina eravamo fuori in giardino con i bimbi lei stava parlando con un'altra collega e ad un certo punto disse:"ma certo che la gente grassa quando si mette dei pantaloni colorati è proprio ridicola!" Io penso di non averle manco fatto finire la frase che le sono piombata addosso come un fulmine a ciel sereno: odio tanta superficialità specie dopo tutto quello che ho subito a causa del mio corpo sempre troppo abbondante e mi ricordo che lei è scappata dentro in asilo perché io la stavo massacrando tanto il mio demone interiore si era sentito colpito nell'anima.
Attacco e non mollo, poi ci sto male e ci rifletto fino alla nausea!
Mi dispiacque molto quella volta, le corsi dietro e cercai di spiegare che non stavo attaccando lei ma che il mio irrisolto dentro si stata rivelando con tutta la sua forza...parlammo a lungo e da quel giorno capimmo che tra noi c'era qualcosa di speciale che andava coltivato, approfondito!
Così abbiamo fatto e ne sono felice, grata di essere tornata sui miei passi...ed è l'unica persona femmina che davvero sa come prendermi, tenermi testa o lasciarmi stare.
Siamo due molto dirette, cresciute nell'umiltà e nella semplicità due valori che secondo me fanno decisamente la differenza e che ti permetteranno di farcela sempre!
Eppure oggi mi sento così...bravissima a dare consigli agli altri, a "tirare fuori il meglio delle persone e a stimolarle sempre nell'andare avanti" mi disse anni fa una persona a me molto cara, ma impacciata con me stessa incapace di volermi bene e di rilassarmi.
Ho paura di aver perso la mia partita, di aver investito tanto su ciò e chi credevo, ma di non essere contraccambiata e alla fine dei giochi restare sola.
Foto scattata in un bosco...la roccia lascia intravedere un volto, ma l'immaginazione corre via e ci si può vedere anche un leone con dei tratti umani,...mi sembra interpretare bene la paura che distorce la realtà e mostra mille volti facendoti brancolare nel buio dell'illusione.
Non riesco a stare tranquilla, serena, tutto sembra sgretolarsi sotto i miei occhi e io non ho il potere di rimediare.
Quando mi sento così tendo ad isolarmi per paura di azzannare, mi conosco.
Sono dolce e affettuosa, ma se sono in cagnesco con me stessa e qualcuno mi avvicina ho questo modo di reagire da belva feroce....eppure ho lavorato tanto su questo aspetto del mio carattere, ma puntualmente ogni tot si ripresenta, e che fare?BOO
Ho sempre incontrato persone lungo il cammino (parlo di quelle che stimo) che non mi hanno mai dato la pappa pronta, ma mi hanno mostrato dove guardare bensì non cosa esattamente!
Io le ho sempre ringraziate per questo perché credo fortemente che voler bene a qualcuno voglia dire indicare verso l'orizzonte per non dimenticare che c'è sempre un orizzonte da guardare anche nel caso più disperato e non sostituirsi al suo posto!
Una volta capito che reimpostare il mirino non è un tradire se stesso, ma un rimettersi continuamente in gioco troverai sempre il modo di rialzarti e per quante volte tu possa cadere non dimenticherai più che puoi rialzarti: un po' come quando si impara a camminare, affinato il movimento la paura di cadere diventa quasi un'alleata del gioco, una buona dispensatrice di consigli "se facessi questo passo, potrei...." e giù le mille varianti del caso che aguzzano l'ingegno!
Io mi meraviglio ancora nel guardare i bambini gattoni che per raggiungere un oggetto pian pianino studiano un piano preciso per arrivare allo scopo: il bello appunto è restare a guardare senza affrettare le cose e si potrà godere di un attimo di vita destinato all'immortalità tant'è la meraviglia!
Ma oggi mi sento così, ho guardato dentro di me e ho mirato l'orizzonte, ma la paura non mi fa vedere con nitidezza quello che vorrei. Forse il problema è proprio qui: sono una che fa tante cose, ma ha paura di non essere mai all'altezza del compito, incredula se qualcuno fa dei complimenti e sempre in lotta con se stessa, in un certo senso insoddisfatta perché "potevo fare di più"!
Vorrei che la mia mente si rilassasse, ma non succede: due volte soltanto è capitato e mi sono sentita in paradiso, il cuore fuori giri e la mente abbattuta e non più critica.
Non so se è paura di sbagliare, di sicuro è paura di essere abbandonata da chi mi è più caro e per uno stratagemma della mia mente corrotta mi comporto e faccio di tutto perché ciò avvenga: stuzzico e provoco fino a fare in modo che gli altri si allontanino come a giustificare la mia tesi iniziale.
Io ci sto male poi, ma ogni volta reagisco allo stesso modo!
Posso affermare con certezza che le persone che mi conoscono veramente si contano ancora sulle dita di una mano: sono tutti coloro che hanno avuto le palle nel tenermi testa e non sono caduti nella trappola della mia mente che ti pungola finchè non ti scazzi e mi mandi a cagare!
Risultato: ho pochissime persone su cui so di poter contare veramente e spesso mi sento sola!
Pur sentendomi sola non faccio niente per cambiare la situazione perché non riesco a lasciarmi andare del tutto e sono sempre sulla difensiva. Ho un passato che pesa e pesa più di quanto pensassi nonostante siano passati tantissimi anni e io abbia realizzato diverse cose che pensavo non si sarebbero mai realizzate. In genere sono ottimista è vero, ma più nell'incoraggiare gli altri che nel farlo con me stessa!
Non ho perdonato, non ho lasciato andare ciò che mi ha fatto davvero tanto male e le ferite sanguinano ancora e parecchio.
In ogni nuovo rapporto ritornano e bruciano, mi spaventano e tac si attiva la ragione che per non sentire dolore balla pure il tango e immobilizza la spontaneità del nuovo.
La paura è vero mi smuove anche, ma in altri ambiti non nelle relazioni: a lavoro una mia nuova collega anni fa mi chiamava "Patton", un generale che doveva sempre dire la sua e far predominare il proprio sistema di approccio a qualsiasi cosa. Poi con il passare degli anni sono riuscita a farmi voler bene, ad ascoltare ciò che mi si diceva anche con irruenza....già ci vogliono delle belle palle quadre per venire da me e dire "stai sbagliando"...faccio una fatica boia ad accettarlo, ma allo stesso tempo pretendo che chi vuole davvero entrare in sintonia con me abbia la forza di dirmelo!
Ho trovato una lettera di una mia amica conosciuta qua in Veneto che per me è come una sorella proprio stamane e mi ringraziava per essere stata la prima ad averla accolta nel posto di lavoro (ora non lavoriamo più insieme ma abbiamo un rapporto bellissimo) con umiltà, di averle mostrato come fare senza impormi anche nei momenti di sclero totale e mi ringraziava pure per le litigate fatte. Una mattina eravamo fuori in giardino con i bimbi lei stava parlando con un'altra collega e ad un certo punto disse:"ma certo che la gente grassa quando si mette dei pantaloni colorati è proprio ridicola!" Io penso di non averle manco fatto finire la frase che le sono piombata addosso come un fulmine a ciel sereno: odio tanta superficialità specie dopo tutto quello che ho subito a causa del mio corpo sempre troppo abbondante e mi ricordo che lei è scappata dentro in asilo perché io la stavo massacrando tanto il mio demone interiore si era sentito colpito nell'anima.
Attacco e non mollo, poi ci sto male e ci rifletto fino alla nausea!
Mi dispiacque molto quella volta, le corsi dietro e cercai di spiegare che non stavo attaccando lei ma che il mio irrisolto dentro si stata rivelando con tutta la sua forza...parlammo a lungo e da quel giorno capimmo che tra noi c'era qualcosa di speciale che andava coltivato, approfondito!
Così abbiamo fatto e ne sono felice, grata di essere tornata sui miei passi...ed è l'unica persona femmina che davvero sa come prendermi, tenermi testa o lasciarmi stare.
Siamo due molto dirette, cresciute nell'umiltà e nella semplicità due valori che secondo me fanno decisamente la differenza e che ti permetteranno di farcela sempre!
Eppure oggi mi sento così...bravissima a dare consigli agli altri, a "tirare fuori il meglio delle persone e a stimolarle sempre nell'andare avanti" mi disse anni fa una persona a me molto cara, ma impacciata con me stessa incapace di volermi bene e di rilassarmi.
Ho paura di aver perso la mia partita, di aver investito tanto su ciò e chi credevo, ma di non essere contraccambiata e alla fine dei giochi restare sola.
Foto scattata in un bosco...la roccia lascia intravedere un volto, ma l'immaginazione corre via e ci si può vedere anche un leone con dei tratti umani,...mi sembra interpretare bene la paura che distorce la realtà e mostra mille volti facendoti brancolare nel buio dell'illusione.
venerdì 22 novembre 2013
DOPO UN PO'
Dopo un po' impari la sottile differenza
tra tenere una mano
e incatenare un'anima.
E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
Ed inizi a imparare
che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare
le tue sconfitte a testa alta con gli occhi aperti
con la grazia di un adulto,
non con il dolore di un bimbo.
E impari a costruire
tutte le strade oggi,
perché il terreno di domani
è troppo
incerto per fare piani.
Dopo un po' impari
che il sole scotta se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino
e decori la tua anima,
invece di aspettare
che qualcuno ti porti fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte e che vali davvero.
Foto del ghiacciaio del Miage (Valle d' Aosta- Monte Bianco) scattata qualche anno fa dopo una lunga ma piacevolissima passeggiata: mi sono sentita forte e valorosa proprio come questo ghiacciaio!!
giovedì 21 novembre 2013
I cinque moschettieri
Eravamo cinque amici nel blog
che volevano cambiare il mondo
destinati a qualche cosa in più
che a superficialità e guadagno.
Si parlava con profondità
di anarchia e poi di libertà!
Carola grinta e passionalità
tutti ci stimola con la sua caparbietà,
un esempio per noi sempre sarà
e di lei di certo non ci si potrà dimenticar!
Sea sincera e schietta
con le sue ricette culinarie e di vita
ci mette a "bacchetta"
e noi siam felici che si banchetta.
Lilly, pazza e scatenata
con lei la risata è sempre assicurata!
Una furia senza uguali
che pure a Teodora ha scagliato gli strali:
Ravenna non le piace
e sti gran cazzi se lo tace!
Joker, beato tra le donne,
alla sua doppia faccia ci ha abituato
e quanta saggezza attraverso quella penna ci ha donato.
Uno spirito profondo
peregrino nelle vicissitudini del mondo,
pronto a ripartire per un nuovo viaggio interiore
ogni qualvolta si ripresenti l'intimo fervore!
E infine Adhara giocherellona,
diretta e dinamitarda in ogni occasione
hanno implorato
affinché scrivesse con meno ardore
e un suo blog aprisse per riversare tutto il suo clamore.
MERAVIGLIOSO
"Ciao bella, ti chiamavo (ore 20 del giorno prima) per dirti che ho due biglietti gratis per il concerto dei Negramaro, vieni?
(Bè cazzarola come si può dire di no..conosco quattro canzoni in croce, ma la compagnia è ottima e so già che ho voglia di scatenarmi!)
Guarda sapevo che non mi avresti detto di no e poi avevo voglia di andare con te che sei matta come pochi!"
Oh questa è solo la premessa....
Lavorato dalle 8 alle 19 al nido, giornata faticosa, corri a casa metti su una pasta e via in doccia...10 min e suona il campanello..corri in mutande ad aprire, convenevoli e continui a vestirti.
Arriviamo in tangenziale e coda da paura...ma chi cazzo sono sti Negramaro per far tanto casino il mercoledì sera?
Incontri le altre quattro amiche, molli la Smart (grazie a chi le ha inventate!!) contro mano e in mezzo a due macchine dove riusciva a stare per un pelo e via a correre come cretine lungo la strada per arrivare in tempo!!
Un fiatone che non riesci neanche a chiedere dov'è il tuo posto, ti siedi ed inizia!
Io non so come cazzo faccia la gente a rimanere incollata alla sedia "mentre tutti intorno fanno rumore"...peccato che quel tutti ero io e pochi altri, mentre in platea il delirio...ma chi se ne fotte io voglio divertirmi!!
Ho ballato come una pazza e cantato a squarcia gola (le quattro canzoni che sapevo), ma goduto di quella sensazione unica che solo un concerto può donare: mani, piedi, corpi, voci ed emozioni che si muovono nell'aria all'unisono!!
E Giuliano ma che voce hai mannaggia??Io ti vorrei sentire mentre godi...
E Lele...cazzo fa un figo così ad andare in giro senza il bodygard....io mi sono fatta fermare ben quattro volte da un tizio della fope rompiballe come pochi....io ti avrei tolto tutto lasciandoti solo la chitarra elettrica e la collana che saltava sul tuo petto e poi sai che musica!!
La chitarra elettrica mi ispira follie e un gran figo così mi ispira sesso selvaggio da sfinirsi...il mix dei due vi lascio immaginare!!
Certo sicuramente eri lì per me lo so benissimo, a te una più una meno non fa differenza ma a me...e quando mi ricapita...anche un attimo sul palco mi sarei accontentata!!:))
Finito concerto tanti brividi da elaborare, fuori un cielo stellato e una luna pazzesca e tu arrivi sotto casa piena di vita e con Jovanotti a tutto volume che ti dice :
"E sotto ai miei piedi c'è un baratro
e sulla mia testa c'ho gli angeli
e qui siamo proprio nel mezzo
nella terra degli uomini
dove suona la musica
l'amicizia si genera
dove tutto è possibile
dove un sogno si popola
la chitarra si elettrica
e risuonan gli armonici
dove ridono i salici
dove piangono i comici
e la forza si amplifica
ed il sangue si mescola
e l'amore è una trappola
mica sempre però
qualche volta ti libera
e ti senti una favola
e ti sembra che tutta la vita non è solamente retorica
ma sostanza purissima
che ti nutre le cellule
e ti fa venir voglia di vivere... fino all'ultimo attimo oh "
Scappo a danza del ventre...perchè una così non si stanca mai (più o meno, magari domani vi posto la mia foto al mattino...:))) della vita e di sentirsi viva!!!
Aggiornamenti:
E' stata l'ultima lezione mi dispiace un sacco, ma quella palestra iniziava a starmi stretta, così come quell'insegnante che una volta mostrata la vera faccia mi ha fatto capire che prima della persona veniva l'interesse...paga e farò di te una stella...NO grazie io valgo molto di più e non ci sto alle tue sporche regole!!
Addio...danzerò per me e mi cercherò una nuova insegnante!:)
(Bè cazzarola come si può dire di no..conosco quattro canzoni in croce, ma la compagnia è ottima e so già che ho voglia di scatenarmi!)
Guarda sapevo che non mi avresti detto di no e poi avevo voglia di andare con te che sei matta come pochi!"
Oh questa è solo la premessa....
Lavorato dalle 8 alle 19 al nido, giornata faticosa, corri a casa metti su una pasta e via in doccia...10 min e suona il campanello..corri in mutande ad aprire, convenevoli e continui a vestirti.
Arriviamo in tangenziale e coda da paura...ma chi cazzo sono sti Negramaro per far tanto casino il mercoledì sera?
Incontri le altre quattro amiche, molli la Smart (grazie a chi le ha inventate!!) contro mano e in mezzo a due macchine dove riusciva a stare per un pelo e via a correre come cretine lungo la strada per arrivare in tempo!!
Un fiatone che non riesci neanche a chiedere dov'è il tuo posto, ti siedi ed inizia!
Io non so come cazzo faccia la gente a rimanere incollata alla sedia "mentre tutti intorno fanno rumore"...peccato che quel tutti ero io e pochi altri, mentre in platea il delirio...ma chi se ne fotte io voglio divertirmi!!
Ho ballato come una pazza e cantato a squarcia gola (le quattro canzoni che sapevo), ma goduto di quella sensazione unica che solo un concerto può donare: mani, piedi, corpi, voci ed emozioni che si muovono nell'aria all'unisono!!
E Giuliano ma che voce hai mannaggia??Io ti vorrei sentire mentre godi...
E Lele...cazzo fa un figo così ad andare in giro senza il bodygard....io mi sono fatta fermare ben quattro volte da un tizio della fope rompiballe come pochi....io ti avrei tolto tutto lasciandoti solo la chitarra elettrica e la collana che saltava sul tuo petto e poi sai che musica!!
La chitarra elettrica mi ispira follie e un gran figo così mi ispira sesso selvaggio da sfinirsi...il mix dei due vi lascio immaginare!!
Certo sicuramente eri lì per me lo so benissimo, a te una più una meno non fa differenza ma a me...e quando mi ricapita...anche un attimo sul palco mi sarei accontentata!!:))
Finito concerto tanti brividi da elaborare, fuori un cielo stellato e una luna pazzesca e tu arrivi sotto casa piena di vita e con Jovanotti a tutto volume che ti dice :
"E sotto ai miei piedi c'è un baratro
e sulla mia testa c'ho gli angeli
e qui siamo proprio nel mezzo
nella terra degli uomini
dove suona la musica
l'amicizia si genera
dove tutto è possibile
dove un sogno si popola
la chitarra si elettrica
e risuonan gli armonici
dove ridono i salici
dove piangono i comici
e la forza si amplifica
ed il sangue si mescola
e l'amore è una trappola
mica sempre però
qualche volta ti libera
e ti senti una favola
e ti sembra che tutta la vita non è solamente retorica
ma sostanza purissima
che ti nutre le cellule
e ti fa venir voglia di vivere... fino all'ultimo attimo oh "
Sali le scale ti fiondi in camera con una voglia di vita e .....dorme già cazzaroola cazzissima!!:((
Allora che fare...dai dormi che domani (cioè oggi) lavori di nuovo 8-19 e ti addormenti pensando come è stato meraviglioso....."Meraviglioso"...original di Modugno, ma fantastica anche cantata da Giuliano..con quella voce che mi scatena la tempesta ormonale e chissà cosa...
VE LA DEDICO TUTTA
Scappo a danza del ventre...perchè una così non si stanca mai (più o meno, magari domani vi posto la mia foto al mattino...:))) della vita e di sentirsi viva!!!
Aggiornamenti:
E' stata l'ultima lezione mi dispiace un sacco, ma quella palestra iniziava a starmi stretta, così come quell'insegnante che una volta mostrata la vera faccia mi ha fatto capire che prima della persona veniva l'interesse...paga e farò di te una stella...NO grazie io valgo molto di più e non ci sto alle tue sporche regole!!
Addio...danzerò per me e mi cercherò una nuova insegnante!:)
martedì 19 novembre 2013
LA VIA
Ti ritrovi ad un bivio,
due sono le strade da percorrere:
una è erbosa, larga e invitante;
l'altra meno battuta e stretta, più impervia all'apparenza.
Decidi per la prima,
ma dopo qualche anno ti accorgi di essere di nuovo ad un bivio!
Stessa cosa,
foglie intatte su entrambi i sentieri,
ma questa volta opti per la seconda scelta e la strada è angusta, faticosa e poco battuta,
ma tu ringrazierai per aver scelto questa via e
per aver capito che la strada più impervia non è sempre quella da scartare,
anzi dà molta più soddisfazione!
Saint Malo (Bretagna)
La foto mi sembra esprima bene il concetto. Il forte (l'anima) è la meta: una via è sommersa e bisogna bagnarsi per raggiungerla; l'altra è libera dall'acqua e più a portata di mano!:)
due sono le strade da percorrere:
una è erbosa, larga e invitante;
l'altra meno battuta e stretta, più impervia all'apparenza.
Decidi per la prima,
ma dopo qualche anno ti accorgi di essere di nuovo ad un bivio!
Stessa cosa,
foglie intatte su entrambi i sentieri,
ma questa volta opti per la seconda scelta e la strada è angusta, faticosa e poco battuta,
ma tu ringrazierai per aver scelto questa via e
per aver capito che la strada più impervia non è sempre quella da scartare,
anzi dà molta più soddisfazione!
Saint Malo (Bretagna)
La foto mi sembra esprima bene il concetto. Il forte (l'anima) è la meta: una via è sommersa e bisogna bagnarsi per raggiungerla; l'altra è libera dall'acqua e più a portata di mano!:)
LA BICI
"L'origine della prima bicicletta effettivamente utilizzata è da attribuirsi al barone Karl von Drais, un impiegato statale del Gran Ducato di Baden in Germania. Karl Drais inventò la suaLaufmachine (macchina da corsa) nel 1817 che fu chiamata dalla stampa draisine (in Italia draisina) e più tardi velocipede. Il maggiore miglioramento in questo progetto era l'aggiunta dello sterzo. Si dice che il suo interesse nel trovare un'alternativa all'uso del cavallo fosse dovuto all'inedia e alle frequenti morti dei cavalli causate dall'insufficienza dei raccolti del 1816(il cosiddetto anno senza estate).
Nel suo primo documentato viaggio da Mannheim, il 12 giugno 1817, coprì la distanza di 13 chilometri in meno di un'ora. La draisina di legno pesava 22 chili, aveva boccole d'ottoneall'interno dei cuscinetti della ruota, un freno posteriore e 152 millimetri di avancorsa della ruota anteriore per ottenere un effetto auto-stabilizzante (effetto castor). La draisina era spinta in avanti facendo pressione per terra con i piedi; i pedali furono aggiunti circa quarant'anni dopo. Questo progetto innescò una moda diffusa ma di breve durata. Molte migliaia di copie furono costruite ed usate dappertutto e ciò viene considerato come l'origine del trasporto personale senza uso di cavalli."
Grazie Wikipedia!
Volevo fare un elogio alla bici e a tutto ciò che si può ottenere da una bici:
- spostamento
- velocità
- allenamento
- praticità
- costi nulli
- divertimento
- indipendenza
- LIBERTA'
- sensazione di volare
- felicità
Se letto l'ultimo punto non siete ancora convinti bè guardate qua!
L'Europa preferisce la bici perché rende felici
25 Paesi su 27 hanno comprato più bici che auto nel 2012. Merito della crisi. E del fatto che più si pedala, più si è contenti
di Michela Dell'Amico
Bici batte auto in quasi tutti i Paesi europei, che per questo sono più felici di chi continua a preferire la macchina, come ad esempio gli americani. Come spiega un report pubblicato di recente - eccetto Belgio e Lussemburgo - tutti i 27 Paesi Ue comprano ormai più biciclette che automobili.
Anche i Paesi produttori di auto scelgono la bici
Qualche esempio. La Grecia ha acquistato, nel 2012, 320mila bici e solo 58mila auto. La Lituania 115mila bici contro 12mila auto. In Romania, 380mila contro 72mila. Meno drastica la differenza nelnostro Paese, ma pur sempre evidente. Anche in Francia (2,8 milioni contro 1,89) e Germania (4 contro 3 milioni) – storici produttori di auto come l'Italia - il 2012 ha segnato un lungo testa a testa, per festeggiare infine il trionfo delle due ruote.
Felici coi capelli al vento
Sarà sicuramente la crisi ad alimentare la voglia di bicicletta, ma come ha sottolineato la European Cyclists’ Federation, il World Happiness Report stilato ogni anno dall'Onu ci dà buone speranze che l'abitudine si radichi nel vecchio continente. I Paesi più felici corrispondono infatti a quelli dove è stato venduto il maggior numero di bici. Sarà un caso?
Danimarca in testa, Usa tra gli ultimi
Nella lista della felicità la Danimarca si posiziona al primo posto, e guarda caso è anche il Paese che vanta il primato degli spostamenti in bici, del ciclo-turismo, delle vendite di bici e della sicurezza per i ciclisti. Stesso discorso per i Paesi Bassi, la Svezia, Finlandia. Al contrario Malta, che è 27esima in Europa per bici vendute, è anche 18esima per tasso di felicità.
Anche i Paesi produttori di auto scelgono la bici
Qualche esempio. La Grecia ha acquistato, nel 2012, 320mila bici e solo 58mila auto. La Lituania 115mila bici contro 12mila auto. In Romania, 380mila contro 72mila. Meno drastica la differenza nelnostro Paese, ma pur sempre evidente. Anche in Francia (2,8 milioni contro 1,89) e Germania (4 contro 3 milioni) – storici produttori di auto come l'Italia - il 2012 ha segnato un lungo testa a testa, per festeggiare infine il trionfo delle due ruote.
Felici coi capelli al vento
Sarà sicuramente la crisi ad alimentare la voglia di bicicletta, ma come ha sottolineato la European Cyclists’ Federation, il World Happiness Report stilato ogni anno dall'Onu ci dà buone speranze che l'abitudine si radichi nel vecchio continente. I Paesi più felici corrispondono infatti a quelli dove è stato venduto il maggior numero di bici. Sarà un caso?
Danimarca in testa, Usa tra gli ultimi
Nella lista della felicità la Danimarca si posiziona al primo posto, e guarda caso è anche il Paese che vanta il primato degli spostamenti in bici, del ciclo-turismo, delle vendite di bici e della sicurezza per i ciclisti. Stesso discorso per i Paesi Bassi, la Svezia, Finlandia. Al contrario Malta, che è 27esima in Europa per bici vendute, è anche 18esima per tasso di felicità.
L'ETERNA LOTTA TRA IO E SUPER IO
Inconscio: Periodo duro?
Conscio: Sicuramente, chi non li ha!
Inconscio:Giornata da cancellare? No, dai tutto serve e non va scartato totalmente!
Conscio: Oddio, ma proprio niente niente perché io un po' di cosette le avrei..?!
Inconscio: guarda cosa ti dico e credici che se lo farai avrai davvero vissuto fino all'ultimo respiro!!
"Prometti a te stesso di essere così forte che nulla disturberà la tua mente.
Prometti a te stesso di parlare di bontà, bellezza, amore ad ogni persona che incontri, di far sentire a tutti i tuoi amici che c’è qualcosa di grande in loro, di guardare il lato bello di ogni cosa, di lottare perchè il tuo ottimismo diventi realtà.
Prometti a te stesso di pensare solo al meglio, di lavorare solo per il meglio, di aspettarti solo il meglio, di essere entusiasta del successo degli altri come lo sei del tuo.
Prometti a te stesso di dimenticare gli errori del passato per guardare a quanto di grande puoi fare in futuro,
di essere sereno in ogni circostanza e di regalare un sorriso ad ogni creatura che incontri.
di dedicare così tanto tempo a migliorare il tuo carattere da non aver tempo per criticare gli altri.
Prometti a te stesso di essere:
troppo Nobile per l’ira
troppo Forte per la paura
troppo Felice per farti vincere dal dolore..."
Dopo una giornata di merda una voce calda e accogliente recita queste parole mentre te sei perfettamente rilassato sul tuo tappetino, avvolto da una morbida e calda coperta con gli occhi chiusi e un asciugamano al profumo di rosa sugli occhi...GRAZIE ne avevo bisogno!!
La foto è stata scattata dalla sottoscritta a Sirmione (Lago di Garda) al tramonto!
Conscio: Sicuramente, chi non li ha!
Inconscio:Giornata da cancellare? No, dai tutto serve e non va scartato totalmente!
Conscio: Oddio, ma proprio niente niente perché io un po' di cosette le avrei..?!
Inconscio: guarda cosa ti dico e credici che se lo farai avrai davvero vissuto fino all'ultimo respiro!!
"Prometti a te stesso di essere così forte che nulla disturberà la tua mente.
Prometti a te stesso di parlare di bontà, bellezza, amore ad ogni persona che incontri, di far sentire a tutti i tuoi amici che c’è qualcosa di grande in loro, di guardare il lato bello di ogni cosa, di lottare perchè il tuo ottimismo diventi realtà.
Prometti a te stesso di pensare solo al meglio, di lavorare solo per il meglio, di aspettarti solo il meglio, di essere entusiasta del successo degli altri come lo sei del tuo.
Prometti a te stesso di dimenticare gli errori del passato per guardare a quanto di grande puoi fare in futuro,
di essere sereno in ogni circostanza e di regalare un sorriso ad ogni creatura che incontri.
di dedicare così tanto tempo a migliorare il tuo carattere da non aver tempo per criticare gli altri.
Prometti a te stesso di essere:
troppo Nobile per l’ira
troppo Forte per la paura
troppo Felice per farti vincere dal dolore..."
Dopo una giornata di merda una voce calda e accogliente recita queste parole mentre te sei perfettamente rilassato sul tuo tappetino, avvolto da una morbida e calda coperta con gli occhi chiusi e un asciugamano al profumo di rosa sugli occhi...GRAZIE ne avevo bisogno!!
La foto è stata scattata dalla sottoscritta a Sirmione (Lago di Garda) al tramonto!
lunedì 18 novembre 2013
IL SABATO NEL VI (ll) AGGIO
C'era una volta il sabato mattina...
non sono una gran dormigliona (co sta testa direte voi manco quando dormi te rilassi) e alle 7 mi sono alzata, sono andata sul balcone con addosso la mia camicia da notte ancora calda da letto e mi sono stiracchiata a mo' di gatta nel punto esatto in cui mi baciava il sole... io amo far ste robe e mi piacciono i contrasti: caldo del letto/freddo fuori; buio/luce del sole; coccola e solitudine!
Il sole mi elettrizza da matti e indovinate un po'....
Torno dentro e un turbine di voglie mi assale!!
Chiamo mia mamma (la mamma è sempre la mamma) per ricordarmi la ricetta della torta di mele che fa lei che se anche sto a 400km di distanza se ci penso mi viene il profumo sotto il naso e l'acquolina in bocca!!
Mi metto a farla piena di grinta e questo è il risultato...
...pare abbiano apprezzato visto che è finita!!:((
Poi mi raggiungono in cucina due francesi (uno di adozione tra l'altro) e "bonjours e bla bla bla..."il mio francese è fantastico (tre parole in croce che sbaglio pure a scrivere, ma come al solito mi butto e chissenefrega...solo la "u" di dejavù non cercate di farmela pronunciare perché l'è un gran casino!!:)) però mi affascina sentir parlare questa lingua e poi mi sento fortunata ad avere tante risorse intorno e non capita sempre di sentirsi dire "bonjours"con la cadenza giusta e quella "R"moscia che mi arriccia le vene!!
Facciamo colazione e poi tutti al mercato: adoro il mercato al mio paese (dico mio ma lo sento più come genitore adottivo) così a misura d'uomo, con le cose semplici e che servono davvero (e non le cagate di cui riempi la casa ma svuoti l'anima perché appena comprate già ti chiedi "e ora che me ne faccio?"), pieno di colori, di sorrisi, di calore (il tipo dei formaggi mi saluta sempre anche se mi vede tipo una volta ogni 4mesi..chissà perché gli sarò rimata impressa...saluta sempre solo me..mha i misteri della vita!!), di "buona giornata"ma detto con il sorriso accogliente e gli occhi che brillano!!
Insomma io credo fortemente che chi non ricambia un sorriso è morto dentro!!
Prendo quello che mi serve, tante belle cosine da mangiare e why not?...l'occhio mi cade e l'anima pure..che ce posso fa?
Adoro i fiori e il profumo che emanano..io potrei stare ad annusarli e ammirarli per diversi minuti come in estasi e non sentire più niente di quello che succede intorno!
Torno a casa tutta felice sistemo il mio bouquet e mi metto a cucinare: asiago, fontina, salignun, pennette radicchio, gorgonzola e noci, la mia torta di mele, vini e liquori vari!
Uniamo il Veneto, la Valle d'Aosta, le Marche e la Francia con un ottimo vino della Val de Loire.
Tante chiacchiere, risate, dolce far nulla ma tanto star bene!:)
Pomeriggio di scambio culturale e poi cena in un posto romantico immerso nei colli veneti: una fattoria per l'esattezza curata nei minimi particolari da una famiglia di persone fantastiche!Lavorano e producono durante la settimana i prodotti che poi con tanto amore e maestria ti mettono in tavola nel weekend!E sapete che vuol dire far le cose con le proprie mani, con il sudore della propria fronte e proporlo agli altri?Vuol dire metterci tanto amore e attenzione nell'offrirtelo, nel presentartelo come un dono della natura e del connubio perfetto tra uomo e natura fondato sul rispetto reciproco, vuol dire sentirsi stanchi ma avere ancora voglia di sorridere e raccontarti come producono certe bontà, vuol dire fermarsi con i "camerieri" e scambiarci quattro chiacchiere su quel buon vino che ti ha versato nel bicchiere e Bacco solo sa che operazione divina ha fatto!!
Odio i posti dove si corre, dove sei solo il pollo da rimpinzare, dove tutti si guardano ma a nessuno importa né degli uni né degli altri,....cazzo campiamo a fare mi chiedo certe volte!!Nessuno è il servo di nessuno e tutti possiamo aiutarci e se porgo il piatto a chi me lo sta portando via non mi prende una paralisi al braccio né pecco di umiltà!!
Il mondo corre, ma il vero resta in chi l'ha assaporato e succhiato almeno una volta e ha il dovere morale di diffonderlo, di incazzarsi quando vede che viene deliberatamente offuscato!!
Lilly ricordo ancora uno dei tuoi primi post che ho letto (sto recuperando anche quelli persi tranquilla!!:)) in cui descrivevi quella famiglia che si era dimenticata il cane al tavolo e te ti stavi premurando per lui ma venni richiamata al tuo lavoro...cazzo campiamo a fare se poi dobbiamo abbassarci a tanta insolenza!!Io dico No dentro di me e fuori di me!!
Bisogna sempre correre per cosa non si sa..lavorassimo un po' tutti più tranquy sai che figata di mondo!!Sai quanti musi lunghi in meno!!
Ieri in una piazza ho visto un gesto che mi ha commosso: nella mia adorata città di adozione passeggiando per le vie incontri gente di ogni dove che suona e canta improvvisando tutto quello che suggerisce loro il cuore...una figata unica e...un ragazzo di colore con berretto colorato in testa (stile Bob Marley) stava suonando un pezzo con la sua chitarra, alcuni ragazzi erano deliziati ad ascoltare e appena finito un ragazzo gli dice "dammi la chitarra che ti faccio sentire un pezzo anche io"...un sorriso brioso e nessuna esitazione e tutti a cantare quella canzone italiana... gesti semplici, di fratellanza che spesso manca, ma che ci fa sentire tutti fratelli dello stesso pianeta!
..per concludere il mio sabato...un cielo stellato e una luna piena di quelle che ringrazi di esistere!!
P.S. Da buona marchigiana...Leopardi se leggerai anche tu dall'alto dei cieli grazie per il prestito e scusa se l'ho maltrattato con il mio viaggio pindarico!!;))Tranquy io non ho mai pensato che fossi sfigato e troppo pessimista!!
non sono una gran dormigliona (co sta testa direte voi manco quando dormi te rilassi) e alle 7 mi sono alzata, sono andata sul balcone con addosso la mia camicia da notte ancora calda da letto e mi sono stiracchiata a mo' di gatta nel punto esatto in cui mi baciava il sole... io amo far ste robe e mi piacciono i contrasti: caldo del letto/freddo fuori; buio/luce del sole; coccola e solitudine!
Il sole mi elettrizza da matti e indovinate un po'....
Torno dentro e un turbine di voglie mi assale!!
Chiamo mia mamma (la mamma è sempre la mamma) per ricordarmi la ricetta della torta di mele che fa lei che se anche sto a 400km di distanza se ci penso mi viene il profumo sotto il naso e l'acquolina in bocca!!
Mi metto a farla piena di grinta e questo è il risultato...
...pare abbiano apprezzato visto che è finita!!:((
Poi mi raggiungono in cucina due francesi (uno di adozione tra l'altro) e "bonjours e bla bla bla..."il mio francese è fantastico (tre parole in croce che sbaglio pure a scrivere, ma come al solito mi butto e chissenefrega...solo la "u" di dejavù non cercate di farmela pronunciare perché l'è un gran casino!!:)) però mi affascina sentir parlare questa lingua e poi mi sento fortunata ad avere tante risorse intorno e non capita sempre di sentirsi dire "bonjours"con la cadenza giusta e quella "R"moscia che mi arriccia le vene!!
Facciamo colazione e poi tutti al mercato: adoro il mercato al mio paese (dico mio ma lo sento più come genitore adottivo) così a misura d'uomo, con le cose semplici e che servono davvero (e non le cagate di cui riempi la casa ma svuoti l'anima perché appena comprate già ti chiedi "e ora che me ne faccio?"), pieno di colori, di sorrisi, di calore (il tipo dei formaggi mi saluta sempre anche se mi vede tipo una volta ogni 4mesi..chissà perché gli sarò rimata impressa...saluta sempre solo me..mha i misteri della vita!!), di "buona giornata"ma detto con il sorriso accogliente e gli occhi che brillano!!
Insomma io credo fortemente che chi non ricambia un sorriso è morto dentro!!
Prendo quello che mi serve, tante belle cosine da mangiare e why not?...l'occhio mi cade e l'anima pure..che ce posso fa?
Adoro i fiori e il profumo che emanano..io potrei stare ad annusarli e ammirarli per diversi minuti come in estasi e non sentire più niente di quello che succede intorno!
Torno a casa tutta felice sistemo il mio bouquet e mi metto a cucinare: asiago, fontina, salignun, pennette radicchio, gorgonzola e noci, la mia torta di mele, vini e liquori vari!
Uniamo il Veneto, la Valle d'Aosta, le Marche e la Francia con un ottimo vino della Val de Loire.
Tante chiacchiere, risate, dolce far nulla ma tanto star bene!:)
Pomeriggio di scambio culturale e poi cena in un posto romantico immerso nei colli veneti: una fattoria per l'esattezza curata nei minimi particolari da una famiglia di persone fantastiche!Lavorano e producono durante la settimana i prodotti che poi con tanto amore e maestria ti mettono in tavola nel weekend!E sapete che vuol dire far le cose con le proprie mani, con il sudore della propria fronte e proporlo agli altri?Vuol dire metterci tanto amore e attenzione nell'offrirtelo, nel presentartelo come un dono della natura e del connubio perfetto tra uomo e natura fondato sul rispetto reciproco, vuol dire sentirsi stanchi ma avere ancora voglia di sorridere e raccontarti come producono certe bontà, vuol dire fermarsi con i "camerieri" e scambiarci quattro chiacchiere su quel buon vino che ti ha versato nel bicchiere e Bacco solo sa che operazione divina ha fatto!!
Odio i posti dove si corre, dove sei solo il pollo da rimpinzare, dove tutti si guardano ma a nessuno importa né degli uni né degli altri,....cazzo campiamo a fare mi chiedo certe volte!!Nessuno è il servo di nessuno e tutti possiamo aiutarci e se porgo il piatto a chi me lo sta portando via non mi prende una paralisi al braccio né pecco di umiltà!!
Il mondo corre, ma il vero resta in chi l'ha assaporato e succhiato almeno una volta e ha il dovere morale di diffonderlo, di incazzarsi quando vede che viene deliberatamente offuscato!!
Lilly ricordo ancora uno dei tuoi primi post che ho letto (sto recuperando anche quelli persi tranquilla!!:)) in cui descrivevi quella famiglia che si era dimenticata il cane al tavolo e te ti stavi premurando per lui ma venni richiamata al tuo lavoro...cazzo campiamo a fare se poi dobbiamo abbassarci a tanta insolenza!!Io dico No dentro di me e fuori di me!!
Bisogna sempre correre per cosa non si sa..lavorassimo un po' tutti più tranquy sai che figata di mondo!!Sai quanti musi lunghi in meno!!
Ieri in una piazza ho visto un gesto che mi ha commosso: nella mia adorata città di adozione passeggiando per le vie incontri gente di ogni dove che suona e canta improvvisando tutto quello che suggerisce loro il cuore...una figata unica e...un ragazzo di colore con berretto colorato in testa (stile Bob Marley) stava suonando un pezzo con la sua chitarra, alcuni ragazzi erano deliziati ad ascoltare e appena finito un ragazzo gli dice "dammi la chitarra che ti faccio sentire un pezzo anche io"...un sorriso brioso e nessuna esitazione e tutti a cantare quella canzone italiana... gesti semplici, di fratellanza che spesso manca, ma che ci fa sentire tutti fratelli dello stesso pianeta!
..per concludere il mio sabato...un cielo stellato e una luna piena di quelle che ringrazi di esistere!!
P.S. Da buona marchigiana...Leopardi se leggerai anche tu dall'alto dei cieli grazie per il prestito e scusa se l'ho maltrattato con il mio viaggio pindarico!!;))Tranquy io non ho mai pensato che fossi sfigato e troppo pessimista!!
sabato 16 novembre 2013
Danzando rapiti dalla pioggia!
Una mattina come tante: esci a fatica da sotto le lenzuola e ti stacchi mal volentieri dall'abbraccio caloroso del tuo lui, fai colazione (velocemente..ero un po' di corsa) ma ti gusti il calore della tazza tra le mani e il fumo che ti punzecchia il naso mentre i sensi a poco a poco si risvegliano!
Tra uno sbadiglio e l'altro mi aggiusto i capelli "sì, dai piccola andiamo che i bimbi ti aspettano"dici a te stessa in coma davanti allo specchio.
Bon si parte, sali in macchina e ....
mi sembra di essere stata catapultata in un sogno meraviglioso
non mi accorgo neanche del tragitto eppure sono in mezzo ad un traffico assurdo, gente agitata da tutte le parti co sti clacson usati come per formulare un codice morse (ma come fanno appena svegli a dimenarsi tanto!) e...
vengo letteralmente rapita da Elvis, una canzone del 1960 (mia mamma aveva solo 5anni..mannaggia, figuriamoci dove potevo essere io!) eppure mi pervade i sensi, mi si infila nello stomaco e mi culla dolcemente nel mio momento magico...fuori sta piovendo di santa ragione e c'è un vento che sembra di stare in mare aperto nel mezzo di una tempesta,..eppure io sono là in mezzo al caos ma mi sento in pace con me stessa e coccolata da questa voce calorosa e suadente come poche!
"La musica ci salverà" lessi sabato scorso nel mezzo del centro storico di Padova su un cartello posto vicino al pianoforte del "pianista fuori posto": un signore sulla cinquantina che si diletta a suonare un pianoforte (ebbene sì, se lo porta dietro come fosse una fisarmonica) ovunque.
In mezzo ad una via, in mezzo ai campi, su una gondola, nel mezzo di una processione a bordo di un battello, sul ponte dei Sospiri e altri angoli pittorici di Venezia e molte altre belle città,....
lui prende, arriva, si piazza tutto il suo bagaglio e tac come per magia inizia a muovere quelle dita Dio solo lo sa che riesce a trasmetterti!
Tutti (ogni età, sex, religione) si fermano incantati, rapiti da quella melodia che esce così liscia e limpida da quelle dita che sembra stia suonando come gli angeli in paradiso!!
Complimenti davvero io resto estasiata!E che repertorio poi!
Ad un certo punto inizia a piovere, ma nessuno fa per andarsene, tutti lì fermi come statue colpiti solo dal fascino di quelle note!
Certo la pioggia è un'alleata mistica direi in un momento così e anche stamattina guidavo sì, ma la mia mente era altrove e mi studiavo le gocce di acqua che si formavano sul parabrezza e pensavo..guarda la vita è proprio così: procedi lento, un po' goffo e in punta dei piedi finché arriva l'ispirazione, il momento irrinunciabile e puff inizi a correre in impicchiata come quella goccia che velocemente si trasforma in linea e corre via fino a scomparire!
Quando quel momento arriva nessuno ti ferma più e ti senti talmente sicuro di te che viaggi alla velocità della luce e splendi come non mai!!
La canzone era "Its now or never"...buon ascolto!
Tra uno sbadiglio e l'altro mi aggiusto i capelli "sì, dai piccola andiamo che i bimbi ti aspettano"dici a te stessa in coma davanti allo specchio.
Bon si parte, sali in macchina e ....
mi sembra di essere stata catapultata in un sogno meraviglioso
non mi accorgo neanche del tragitto eppure sono in mezzo ad un traffico assurdo, gente agitata da tutte le parti co sti clacson usati come per formulare un codice morse (ma come fanno appena svegli a dimenarsi tanto!) e...
vengo letteralmente rapita da Elvis, una canzone del 1960 (mia mamma aveva solo 5anni..mannaggia, figuriamoci dove potevo essere io!) eppure mi pervade i sensi, mi si infila nello stomaco e mi culla dolcemente nel mio momento magico...fuori sta piovendo di santa ragione e c'è un vento che sembra di stare in mare aperto nel mezzo di una tempesta,..eppure io sono là in mezzo al caos ma mi sento in pace con me stessa e coccolata da questa voce calorosa e suadente come poche!
"La musica ci salverà" lessi sabato scorso nel mezzo del centro storico di Padova su un cartello posto vicino al pianoforte del "pianista fuori posto": un signore sulla cinquantina che si diletta a suonare un pianoforte (ebbene sì, se lo porta dietro come fosse una fisarmonica) ovunque.
In mezzo ad una via, in mezzo ai campi, su una gondola, nel mezzo di una processione a bordo di un battello, sul ponte dei Sospiri e altri angoli pittorici di Venezia e molte altre belle città,....
lui prende, arriva, si piazza tutto il suo bagaglio e tac come per magia inizia a muovere quelle dita Dio solo lo sa che riesce a trasmetterti!
Tutti (ogni età, sex, religione) si fermano incantati, rapiti da quella melodia che esce così liscia e limpida da quelle dita che sembra stia suonando come gli angeli in paradiso!!
Complimenti davvero io resto estasiata!E che repertorio poi!
Ad un certo punto inizia a piovere, ma nessuno fa per andarsene, tutti lì fermi come statue colpiti solo dal fascino di quelle note!
Certo la pioggia è un'alleata mistica direi in un momento così e anche stamattina guidavo sì, ma la mia mente era altrove e mi studiavo le gocce di acqua che si formavano sul parabrezza e pensavo..guarda la vita è proprio così: procedi lento, un po' goffo e in punta dei piedi finché arriva l'ispirazione, il momento irrinunciabile e puff inizi a correre in impicchiata come quella goccia che velocemente si trasforma in linea e corre via fino a scomparire!
Quando quel momento arriva nessuno ti ferma più e ti senti talmente sicuro di te che viaggi alla velocità della luce e splendi come non mai!!
La canzone era "Its now or never"...buon ascolto!
venerdì 15 novembre 2013
I SOGNI
"A volte i sogni si dimenticano, o addirittura si perdono nella quotidianità.
Ma non muoiono mai.
Forse è per questo che, con il passare degli anni,
si riaffacciano alla mente quelli che abbiamo coltivato da giovani, e che non abbiamo realizzato.
Ogni tanto, però, ci viene offerta un'occasione unica:
l'opportunità di rimediare,
e trasformare in realtà quei desideri smarriti lungo il cammino".
P.s. Scattai questa foto qualche anno fa rapita dalla bellezza di questa rosa nel mio giardino (balcone in effetti, ma sognare non costa nulla) dopo una pioggia scrosciante di quelle che ti ammazzeresti di coccole!
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