Oggi ho voglia di colore, di spensieratezza, di sogno e meraviglia...ho voglia di scrollarmi via di dosso gli acciacchi e le ferite del passato che sicuramente ti arricchisce, ma ti mette anche a dura prova e ti sconquassa prendendoti per le caviglie e facendoti roteare a testa in giù finché qualcosa non coglie la tua attenzione e ti inchioda fissandoti negli occhi e dicendoti: "piccola io e te dobbiamo far due chiacchiere!Guarda il mondo là fuori, guarda quanta ricchezza e puoi averla tutta, alza la testa, apri gli occhi e gustala con tutta la tua forza!!"
Ebbene sì, come darti torto...gli anni possono solo rendermi ancora più bella e intrigante e beati coloro che s'impatteranno con questa meraviglia e oseranno danzarci nella serenità ma anche nella follia!
Intanto mi sono sporcata le mani nella terra: una sensazione di rinascita e pace interiore che non vi dico; il colore delle primule mi ha riscaldato l'anima e io mi sono fatta accarezzare come si fa con un bambino prima di abbandonarsi al sonno o nel momento in cui si ridesta.
Poi ho letto ciò che voglio condividere con voi e, siccome credo fermamente che nulla accade per caso e che tutto accada nel preciso momento in cui deve accadere, con il cuore che sussulta vi dico leggete questa piccola fiaba (così mi piace chiamarla perché voglio vedere nei vostri occhi la meraviglia dello sguardo bambino che viene rapito da ciò che fa scalpitare il cuore e non si spaventa di ubricarsene)...
"La bambola di sale
Una bambola di sale voleva ad ogni costo il mare.
Era una bambola di sale, ma non sapeva che cosa fosse il mare. Un giorno decise di partire.
Era l’ unico modo per soddisfare la sua esigenza.
Dopo un’ interminabile pellegrinaggio attraverso territori aridi e desolati, giunse in riva al mare e scoprì qualcosa di immenso e affascinante e misterioso nello stesso tempo. Era l’ alba, il sole cominciava a sfiorare l’ acqua accendendo timidi riflessi, e la bambola non riusciva a capire.
Rimase lì impalata a lungo, solidamente piantata al suolo, la bocca aperta.
Dinanzi a lei, quell’ estensione seducente. Sì decise. Domandò al mare :
- Dimmi chi sei ?
- Sono il mare.
- E che cos’è il mare ?
- Sono io !
- Non riesco a capire, ma lo vorrei tanto. Spiegami che cosa posso fare.
- E’ semplicissimo: toccami.
Allora la bambola si fece coraggio. Mosse un passo e avanzò verso l’ acqua.
Dopo parecchie esitazioni, sfiorò quella massa con un piede.
Nè ricavò una strana sensazione.
Eppure aveva l’ impressione di cominciare a comprendere qualcosa.
Allorchè ritrasse la gamba, si accorse che le dita dei piedi erano sparite.
Nè risultò spaventata e protestò :
- Cattivo ! Che cosa mi hai fatto ?
Dove sono finite le mie dita ?
Replicò imperturbabile il mare:
- Perchè ti lamenti ? Semplicemente hai
offerto qualche cosa per poter capire. Non
era quello che chiedevi ? ….
L’ altra piatì:
- Sì veramente, non pensavo…, ma…
Stette a riflettere un po’. Poi avanzò decisamente nell’ acqua.
E questa, progressivamente, la avvolgeva, le staccava qualcosa, dolorosamente. Ad ogni passo, la bambola perdeva qualche frammento. Ma più avanzava, più si sentiva impoverita di
una parte di sè, e più aveva la sensazione di capire meglio. Ma non riusciva ancora a dire cosa fosse il mare.
Cavò fuori la solita domanda:
- Che cosa è il mare ?
Un’ ultima ondata inghiottì ciò che restava di lei.
E proprio nell’ istante in cui scompariva, perduta nell’ onda che la travolgeva e la portava chissà dove, la bambola esclamò:
- Sono io !"
Fantastico chi segue ancora quella "seconda stella a destra " e non si fa problemi di mostrarla ancora e poi ancora un'altra volta a chi ha smesso di crederci!!
Ciao Adhara la favola è molto bella le primule anche.
RispondiEliminaIo resto sempre alla ricerca dell'isola che non c'è ho forse lo trovata non so,come tutte le cose meravigliose credo che si nasconta dentro di noi.
Un bacione
Ciao, grazie!:)
RispondiEliminaHai ragione è proprio dentro di noi basta solo aver voglia di tirarla fuori...mica la vogliamo lasciare affondare senza averci mai neanche una volta fatto una bella nuotata!;)
Un bacione