sabato 26 luglio 2014

IL MIO PUNTO DI VISTA

Periodo a dir poco febbricitante...

La mia famiglia continua a chiedermi spiegazioni, rassicurazioni su tutto ciò che sto combinando in questo momento.
Capisco.
Non dev'essere facile comprendere la mia situazione attuale scaturita da una scelta molto importante.
Vivi per tanto tempo una situazione che all'esterno viene interpretata come un ambiente sicuro, protetto, ben definito perché anche gli altri conoscono gli attori della commedia e le loro vicissitudini.
Un bel giorno la bolla di sapone pur essendo grande, luccicante e sospesa in volo viene raggiunta da un soffio di vento che la fa immancabilmente scoppiare...
Eh gli attori perdono l'equilibrio pur sapendo che a fatica lo ritroveranno, ma gli spettatori urlano, protestano, si infuriano perché la commedia che ormai per anni si erano abituati a vedere non sarà più la stessa e lo sanno benissimo, ma nonostante questo sembrano non volerlo accettare.
Con molto impegno provi a spiegare che gli attori stanno meglio ora che in passato, ma c' è sempre quel qualcosa in più che manca loro per potersi di nuovo rassicurare.
Quel qualcosa in più però è il mio punto di vista, la mia goccia di sapone che solo io so veramente che odore ha e per quanto tu lo voglia o lo possa spiegare agli altri non riusciranno mai a fiutare lo stesso profumo che io conosco molto bene.
Anzi trovo che più provo a descrivere il mio punto di vista e più sembrano non capire poiché ognuno interpreta le cose in base al proprio vissuto ed esperienza.

Morale della favola:
credo che se vuoi davvero bene a qualcuno non hai bisogno di ricevere spiegazioni.
Ti basta osservare il suo viso, respirare la nuova luce che brilla sul suo volto per capire che sta bene e che puoi fidarti davvero se dice che è così.
Basta paranoie, rivoltare sempre la stessa minestra per trovare ulteriori colpe o responsabilità.
Ognuno alla fine è responsabile delle proprie scelte e sulla tua vita nessuno può pretendere di avere in mano il timone.



Non serve guardare il mare per vedere se la rotta è quella giusta, ma soltanto lo sguardo impresso negli occhi del timoniere!





domenica 13 luglio 2014

I sogni danno forma al mondo





Io non lo so 
quanto tempo abbiamo 
quanto ne rimane 
io non lo so 
che cosa ci può stare 
io non lo so 
chi c'è dall'altra parte 
non lo so per certo 
so che ogni nuvola è diversa 
so che nessuna è come te

Io non lo so 
se è così sottile 
il filo che ci tiene 
Io non lo so 
che cosa manca ancora

Io non lo so 
se sono dentro o fuori 
se mi metto in pari 
so che ogni lacrima è diversa 
so che nessuna è come te 

Sono sempre i sogni a dare forma al mondo 
Sono sempre i sogni a fare la realtà 
Sono sempre i sogni a dare forma al mondo 
e sogna chi ti dice che non è così 
e sogna chi non crede che sia tutto qui 

Io non lo so 
se è già tutto scritto 
come è stato scritto 
Io non lo so 
che cosa viene dopo 
Io non lo so 
se ti tieni stretto 
ogni tuo diritto 
so che ogni attimo è diverso 
so che nessuno è come te 

E a giornata finita 
a stanchezza salita 
a salute brindata 
provi a fare i conti 

A giornata finita 
alla fine capita 
a preghiera pensata 
tu ti prendi il tempo che 

Sono sempre i sogni a dare forma al mondo 
Sono sempre i sogni a fare la realtà 
Sono sempre i sogni a dare forma al mondo 
e sogna chi ti dice che non è così 
e sogna chi non crede che sia tutto qui

L.Ligabue

martedì 1 luglio 2014

Niente paura




Ci sono dei giorni in cui mi sento morire tra un passato appena "lasciato" e un presente ancora tutto da definire; eppure è uno dei periodi più intensi della mia vita, sto realizzando dei sogni tenuti al buio del cassetto per anni e ora inaspettatamente realizzati.
Credo che il timoniere della mia nave (a volte ho creduto fosse una zattera costruita con il sudore della fronte e la grinta della tenacia) non si sia mai smarrito, ma soltanto io ho perduto la vista dell'orizzonte perché confusa dalla foschia del mattino o intrappolata a mò di involtino in mezzo alla vela troppo bassa.
Facevo spesso questo gioco da bambina: mi tuffavo nelle tende di casa e mi rotolavo fino a non sciogliermi più e mi perdevo in questa danza fatta di apertura verso l'esterno ed introspezione.
Oggi quest'immagine mi è venuta davanti agli occhi e mi ha emozionato a tal punto da voler riprovare    e sorrido pensando che è un po' quello che psicologicamente sto vivendo in questa fase della mia vita.
Con il senno di poi so che ho vicino a me una persona a cui immancabilmente mi sento legata, con cui ho condiviso tantissimi momenti cruciali della mia vita e meravigliose esperienze; una persona su cui si può contare sempre e affidabile al mille per mille!
E' cambiato solo il modo di guardare, ma il cammino precede lo stesso...
Dall'altra parte ho scoperto di avere persone pronte a farsi in quattro per me per strapparmi un sorriso conoscendo il mio periodo non troppo sereno e io mi sento fortunata.
Sì, fortunata: a raccogliere tanto amore senza la minima pretesa; a gioire di coccole inaspettate, ma vere, calde, genuine; a sapere che non può essere tutto perduto finché tu stessa sai che non puoi deluderti e mollare.
Mordo, mordo sta vita e tutti i piaceri che mi vuole riservare!!
Scalpito se qualcosa non mi va a genio e lo faccio vedere con tutta la furia di cui sono capace senza nascondermi!Chi mi conosce sa quanto sono determinata e se mi ficco qualcosa in questo cervello pazzerellone mi tocca dargli retta ed assecondarlo se no mi rompe le balle finché non lo faccio.
Un cammino nuovo, una nuova mano stretta alla mia pur non dimenticando che la persona a cui non si può mai dire "aspetta, zitta, non rompere"siamo solo noi.

Ce la debbo fare per forza e tu che da qualche parti guidi sta nave in mezzo ai flutti abbi cura di me!!