domenica 23 marzo 2014

AmMirARE

                                             Tramonto sloveno


Ho sempre pensato fin da piccina che il mare rappresenti in modo esemplare ed esauriente la vita...

Un eterno movimento, un continuo fluire, ma anche una calma piatta.
Eppure là sotto vive un mondo, un mondo perfetto con i suoi ritmi, ruoli, vicissitudini.
Tutto scorre, sicuramente, e tutto ritorna, ma come ogni grande tempesta che si rispetti finché non torna la calma non si sa cosa è mutato e con quale entità.
Eppure il mare lo sa e non per questo si lascia intimidire...
Quante barche e vele sospinge con la forza delle onde, quanta vita sostenta e protegge con la sua ricchezza, quanti sogni incoraggia a chi come me non smette mai di sognare e di volersi bene.
Sei lontano, ti vedo pochissimo, ma ti porto nel cuore e non ho mai smesso di amarti...mi fai un'immensa paura pur sapendo nuotare bene: l'apparente calma superficiale nasconde tanti misteri sotterranei e io di quelli puntualmente mi innamoro.
E non sapendo controllare quest'impulso che da un lato mi dice "ohi, chissà che c'è guardati le spalle" e dall'altro "vai, cos'hai da perdere!Crescere è un po' come morire ogni volta perché lasci andare qualcosa per far tuo qualcos'altro"...io se mi balena in testa già solo l'idea che posso fare qualcosa non riesco a tirarmi indietro e me la vivo come mi viene di fare!
Assurdità?Follia?
Ieri ho visto un film e due frasi mi sono rimaste dentro: "l'innamorarsi è l'unica follia socialmente accettabile" e "il passato è un qualcosa che ci creiamo noi per non vivere il presente"...più o meno il succo era questo.
Mai come in questo periodo mi hanno sconvolto il petto. Io l'innamorarsi lo intendo più in senso lato: innamorarsi della vita e di tutte le sue vicissitudini che ci sconquassano, ma allo stesso tempo ci fortificano. Chi vive davvero non ha paura di questo, o meglio ne ha paura ma non per questo ci rinuncia.
Poi io ho quel "brutto difetto" (diciamo così) di trovare la meraviglia anche dove gli altri dicono non esista: a volte un ramo fiorito mi rasserena la giornata, il sorriso di un bambino mi desta dal sonno della coscienza, una coccola inaspettata mi fa emozionare a tal punto da non riuscire ad abbandonarmi ai piaceri del sonno.
Amo la mia vita e tutto quello che ha in serbo per me.
Mio padre mi ha cresciuto dicendomi:"se senti di dover partire per Roma non ha senso che tu ti ferma a Latina; costi quel che costi a Roma devi arrivare", appunto; per non parlare poi di quella sensazione che ti rapisce quando sai benissimo dove vuoi arrivare e da chi stai andando e non hai bisogno di nessuna bussola...là arrivi e non c'è nessuna stanchezza che tenga!!


P.s. Scritto con la collaborazione assolutamente non voluta né preventivata...il fluire della meraviglia della vita che ritorna, oggi come non mai!

giovedì 20 marzo 2014

Io sto





Io sto con chi cammina piano perché guarda intorno,
con chi sorride ogni volta che arriva il giorno.
Io sto con chi i sogni se li fa a mano, perché c’è più gusto,
con chi non sa il prezzo delle emozioni e non se l’è mai chiesto...
E.B.

P.s. Grazie per la foto in prestito M.P. e complimenti per lo scatto!

mercoledì 19 marzo 2014

Niente paura





Questo post lo sto scrivendo piangendo
con le dita bagnate dalle lacrime...
Oggi mi sento così.
Sto lasciando andare ciò che mi angustia e mi smuove dentro.
Sto dando un senso a ciò che sono fino a questo momento, a ciò che ho lasciato lungo il cammino, a ciò che troverò continuando a camminare ancora.

I piedi sanguinano e rallentano il passo, ma io ho una forza dentro che mi dice "Vai, non fermarti!"...La sento fin da bambina e non posso non ascoltarla. Mi sono persa tante volte per ritrovarmi, ho dato senso al tempo per non darmi per vinta, ho saltato e gridato a più non posso ogni volta che qualcuno mi diceva "non farlo, non devi, sei matta".
Ieri una persona cara mi ha detto: "con te la linearità non esiste, la realtà è sempre contorta ed intricata qualsiasi cosa tu faccia; hai un modo di ragionare che non lascia spazio alla semplicità".
Eh caro mio, lo so bene!!Forse la mia forza e particolarità è proprio nel lasciarsi ammaliare da ciò che è nascosto, dal lato buio delle cose e delle persone!
Non riesco a guardare qualcuno solo con gli occhi: lo sguardo è il primo impatto, ma poi il cuore fa la differenza...."Non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi".

Ieri la vita è tornata a sorprendermi di nuovo.
Ho recitato un mantra che serve a risvegliare la propria anima, sulla prosperità e la buona sorte. Dona la capacità di veder realizzato ogni desiderio e di superare ogni avversità infondendoti il coraggio e la capacità di capire cosa le persone stanno veramente dicendo.
Per un puro caso leggo due parole in sanscrito "Alai" si pronuncia "Ale" e "Adhaahaa" si pronuncia "Adaha" entrambe significano "Indistruttibile"...bè mi batte ancora forte il cuore solo a scriverlo in questo momento.

Ti aspetterò, non ho fretta, ti darò tutto il tempo necessario che ti occorre per arrivare a rialzarti e tornare a far brillare tutto intorno a te...mi manchi e la forza del mio cuore indistruttibile (così dicono) ti sosterrà finché non ti smarrirai completamente e ti risveglierai sotto una nuova veste.

Ieri una canzone incontrata per caso mi diceva così quasi a voler rispondere al mio dolore mentale e psichico...



A parte che gli anni passano per non ripassare più

e il cielo promette di tutto ma resta nascosto lì dietro il suo blu

ed anche le donne passano qualcuna anche per di qua

qualcuna ci ha messo un minuto

qualcuna è partita ma non se ne va




Niente paura, niente paura

Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...

Niente paura, niente paura

niente paura, si vede la luna perfino da qui.




A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire

Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare.

A parte che i sogni passano se uno li fa passare

alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire




Niente paura, niente paura

Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...

Niente paura, niente paura

niente paura, si vede la luna perfino da qui.




Tira sempre un vento che non cambia niente

mentre cambia tutto sembra aria di tempesta.

Senti un po' che vento forse cambia niente

certo cambia tutto sembra aria bella fresca.




A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare

e intanto si allarga la nebbia e avresti potuto vivere al mare.

Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro

per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento.




Niente paura, niente paura

Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...

Niente paura, niente paura

niente paura, si vede la luna perfino da qui.




Niente paura, niente paura.














lunedì 17 marzo 2014

Me and I






Ci sono giorni come oggi 
in cui non riesco a farmi scaldare dal sole.
Ho freddo, ho freddo nell'anima...
C'è qualcosa che manca,
una luce che mi faceva brillare,
so che è sempre lì,
ma a volte non vuole uscire,
alcuni giorni se ne sta bella accucciata al calduccio delle coperte.
Ci sono giorni come oggi
in cui mi sento morire:
tutti sono stranamente lontani, 
o meglio io non permetto loro di avvicinarsi al mio fascio di luce...
Ho bisogno di riflettere,
ho bisogno di calore nel mio cuore per donarlo agli altri.
Ho bisogno di sentirmi bene io
affinché anche gli altri ne respirino l'odore.
Ho bisogno di avere forza per portare avanti la mia battaglia, fiera come sempre.
Ho bisogno di guardare la luna piena sapendo che anche qualcun altro lo sta facendo e sorridere non appena i nostri pensieri si incroceranno.
Possa un giorno come questi aggiungere ancora una ciliegia sulla torta della mia felicità...

Attenderemo fiduciosi


A volte penso che se qualcuno ti manca tanto è perché deve ancora donarti qualcosa!

domenica 9 marzo 2014

La giovinezza


Giovinezza di spirito e di cuore



La giovinezza non è un periodo della vita
è uno stato d'animo
che consiste in una certa forma della volontà
in una disposizione dell'immaginazione
in una forza emotiva
nel prevalere dell'audacia sulla timidezza
della sete dell'avventura sull'amore per la comodità
non si invecchia
(per) il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni
ma solo quando si abbandona il proprio ideale
se gli anni tracciano i loro solchi sul corpo
la rinuncia all'entusiasmo li traccia sull'anima.
Essere giovane significa conservare a sessanta o settant'anni
l'amore del meraviglioso,
lo stupore per le cose sfavillanti e per i pensieri luminosi.
La sfida intrepida lanciata agli avvenimenti
il desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo
il senso del lato piacevole e lieto dell'esistenza.
Resterete giovani finché il vostro cuore saprà ricevere i messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio,
di grandezza, di forza che vi giungono dalla terra, da un uomo, da l'infinito.
Quando tutte le fibre del vostro cuore saranno spente
e su di esso si saranno accumulate le nevi del pessimismo e il ghiaccio del cinismo
è solo allora che diverrete vecchi
e possa Dio aver pietà della vostra anima. 








mercoledì 5 marzo 2014

Il cuore nella notte

Oggi mi è arrivato sotto gli occhi questo pensiero e con voi lo voglio condividere. 
L'ho letto ed in testa avevo una canzone che mi ha fatto spesso compagnia nelle mie notti insonni e piene di pensieri...già...quando il cuore non è calmo chiede ascolto specie di notte perché sa che in quel momento la mia attenzione sarebbe tutta per lui e in fondo anche il cuore pretende di essere coccolato e se non lo facciamo noi per primi chi lo fa?



Com'è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama "rispetto".

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un'altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere. 
Oggi so che questo si chiama "maturità"...

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama "stare in pace con se stessi".

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi. Oggi so che questo si chiama "sincerità".

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso all'inizio lo chiamavo "sano egoismo"...
ma oggi so che questo è "amore di sé".

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama "semplicità".

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo. È la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo "perfezione".

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato. Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l'intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di "saggezza interiore".

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi. Oggi so che tutto questo è "la vita".

Charles Spencer Chaplin











"Mi butterei da quella stella spenta di malinconia

in questa urgenza di vivere e furia di sentire so di esistere.

Notti senza cuore da non aver pietà a parlare agli angeli qualcuno sentirà

Notti senza nome da far tremare il cielo dove c'è una via d'uscita

che trascina via da qui in un volo bellissimo in un mare bellissimo"


lunedì 3 marzo 2014

Le calamite


"Se vuoi che due calamite stiano in equilibrio o le allontani o le lasci attaccate"


Queste parole mi sono arrivate dritte al cuore e mi hanno scosso come da un sogno...un sogno che fai da tanti anni, aggiungi ogni tanto un piccolo dettaglio, un particolare che ti solletichi l'emozione e ti confonda nella meraviglia del viaggio.
Due energie che irrimediabilmente si attraggono, pur stando lontane, pur non frequentandosi sempre, ma accomunate da molte idee, concetti, abitudini, filosofie,...preservano quell'affinità elettiva per tutta la loro esistenza.
E la sentono, la fiutano tanto, talora troppo, che si agitano come a volersi scrollare via di dosso questo eterno sentire...
possono dimenarsi finché vogliono,
possono affrontarsi a viso aperto,
possono beffeggiarsi l'uno l'altra,
possono far finta di non sentire,
possono umiliare e ferire,
possono desiderare di cancellare ogni ricordo,
possono fingere di non esistere più,
possono voler cercare di vivere come se non fosse mai accaduto niente,
possono giocare a vedere chi cede prima nel ritornare,

...

ma ormai c'è un legame che nessuno potrà più spezzare, neanche la forza del tempo.

Quando accadono queste occasioni speciali non si può non coglierle...costi quel che costi!
La vita insegna che bisogna meravigliarsi sempre per vivere davvero, il tempo non fa altro che confermare questa tesi.
Siamo di passaggio, passeggeri di un treno e non sappiamo dove scenderanno le persone che sono sul nostro stesso treno, così come non conosciamo la nostra ultima fermata...
Ciò che conosciamo bene è che tutti noi abbiamo un viaggio assolutamente da intraprendere dal quale non possiamo esimerci e come arriveremo alla nostra ultima fermata non ci è dato sapere, ma non per questo dobbiamo rinunciare a sporcarci, strapparci, ferirci, amarci, coccolarci, apprezzarci, ... fino a che tutti i nostri sogni non ci avranno ubriacato di felicità e passione.

"...o le allontani o le lasci in equilibrio"...per fortuna non siamo sempre noi a dover decidere tutto, ma qualcosa di più grande ci abbraccia forte finché ne abbiamo bisogno e poi ci lascia correre via...





domenica 2 marzo 2014

Ti chiedo scusa








Ti chiedo scusa perché a volte, non ti ho amato affatto.

Ti chiedo scusa per non averti dato fiducia, per non aver creduto in te, 

per averti buttata giù ancora di più.

Ti chiedo scusa per averti dato dell'incapace, della cretina, per averti dato colpe che non avevi.

Ti chiedo scusa per non averti fatto sentire abbastanza importante, abbastanza "a posto", abbastanza 

intelligente, abbastanza in niente, con nessuno.

Ti chiedo scusa per averti fatta sentire brutta, per averti detto "non sei in grado di farlo, lascia stare."

 Per averti rimproverato di aver dato appoggio, amore e fiducia a chi se n'è fregato.

Ti chiedo scusa per ciò che ti ho fatto e per ciò che ti farò, perché so che sbaglierò.

Ma ti ringrazio di essere ciò che sei nonostante tutti i se, i ma, i forse e gli innumerevoli perché.

Ti chiedo scusa, ti ringrazio e parlo. Parlo di me, a me stessa e mi sento meglio... 

(Ericas - Se ami, devi amare forte)