Era il lontano 14 Ottobre 2007...
lo stavo desiderando con tutto il cuore ormai da tempo e quando mi metto qualcosa in testa tanto la conquisto e figuriamoci nel cuore!
Io laureata in Febbraio (è il mio mese tra l'altro, 3 Febbraio mi diede i natali) con nessuna prospettiva di lavoro allettante (ho una laurea e ora?Chi è uscito con il diploma di maturità lavora da prima di me e guadagna pure meglio!Ciò non toglie che rifarei esattamente il mio percorso senza cambiarlo per una mia cultura personale, per le emozioni di quegli anni e il mettersi in gioco che non ha prezzo)mi feci invogliare dal Servizio Civile che mi permetteva di lavorare nel mio settore, fare pratica e elemosinare qualche spicciolo per non dipendere solo dai miei: io amo l'indipendenza in ogni ambito!
Bè 9mesi di Servizio Civile (ossia lavori a costo zero nelle scuole, negli asili e ti improvvisi esperto in ogni ambito del sapere educativo purché tu non dica che sei un volontario se no casca l'asino e te con lui!!)e finiti i vari incarichi mi spettavano gli ultimi tre mesi come tutor tutto fare alle gemelle russe adottate della capa, ... in una parola ricatto: ti posso chiedere qualsiasi cosa tanto non ti pago e te non puoi neanche alzare la testa!
Ah sì, davvero davvero??Come no!!
Il giorno dopo mi viene il lampo di genio, la mia carta vincente per la libertà: devo partire per Padova mi hanno preso per fare la specialistica, è a numero chiuso, è un'occasione e non posso sprecarla, mi dispiace (col cazzo, una voglia di pulirti il culo gratis dopo che mi avevi promesso un posto fisso al nido comunale...non ci sto ai tuoi sporchi giochi bella!!) io lascio!
Ma no guarda che così perdi tutto il servizio civile perché per tre mesi non fatti non ti riconoscono niente, sì sì certo ma ricomincio a vivere e allora??De che parlemo?!
E ora arriva il bello: cara Adhara sarai pure una stella, ma tua mamma ora che devi dirglielo spera non ti faccia diventare una stella cadente a suon di scopate in testa...mamma che pasticcio e qua ti voglio..come dirle ho lasciato il mio unico sostentamento e "prospettiva lavorativa"per andare a 400km di distanza a convivere, senza lavoro e casa?
Mi direte che a 24 anni avevo mixato troppe cose eppure IO avevo le idee così chiare e dentro una voglia di realizzarle che non vi immaginate!
NON RIMPIANGERO' MAI QUEL GIORNO...HO RICOMINCIATO A VOLERMI BENE E A SENTIRE E ASCOLTARE TUTTA LA FORZA CHE AVEVO DENTRO DI ME...ORGOGLIOSA DI ME STESSA E DELLA SCELTA CHE HO FATTO
Fu così che tra grida e pianti arrivò il giorno in cui i miei caricarono me e un furgone di roba con tutti i miei averi e mi accompagnarono a Padova!Avete presente le facce di chi sta per andare al patibolo?Peggio, molto peggio!!E con 400 km non passava più..avevo un'angoscia!!!:((
Per di più la mamma che è sempre la mamma continua a dirti "voglio proprio vedere che combini qua, tanto lavoro non lo trovi e fra due mesi torni a casa, te pare a te di fare sempre la splendida"..un incoraggiamento di quelli che ogni brava figlia vorrebbe sentirsi dire dalla mamma, di quelli che non ci dormi la notte perché vorresti tanto sentirti sussurrare dolcemente queste parole così cariche di significati nascosti!!
Tanto per incorniciare la scenetta sbagliamo pure strada e per ritrovarci passiamo in una strada che fa tipo Bronx e giù mia mamma scoppia a piangere "ma sei proprio sicura di voler venire a vivere qua, guarda che posti?!"....e giù sviolinata e andiamo avanti...
Scarichiamo tutti i pacchi e si è fatto tardi per cui i miei devono ripartire per rientrare a casa e mi mollano lì con lacrime agli occhi e cuore spezzato!
Bè ciliegina nella torta dopo cinque anni di distanza finalmente arrivi dal tuo lui (via treni, ritardi, esami, impegni, trasferte di un giorno micidiali, weekend passati ad amoreggiare e dormire un cazzo e tornare a casa freschi come rose che non vi dico, segni da nascondere da tutte le parti, lacrime di nostalgia da reprimere o camuffare) e lui....è via...è a Parigi e te sola come una cretina che ti sniffi i suoi vestiti dall'armadio per sentirlo vicino...la mia vita mai facile cazzaroola!!
Un inizio fatato mi direte voi, colloqui di lavoro che non sai neanche come arrivarci perché "oh qua gli accenti so strani" e ti fai ripetere mille volte dove cazzo devi andare rischiando di essere preselezionata al telefono!Finchè un giorno leggo l'annuncio di un nido (ero sul filo del rasoio, finanze quasi a zero e dai miei non potevo bussare per orgoglio e per non darmi per vinta), vado per il colloquio ringraziando quel conducente del pullman gentilissimo che vide sta sfigata completamente disorientata e si mise una mano sulla coscienza dicendomi dove scendere e dove andare (oh qua i paesi sono uno in fila all'altro e se ti perdi il cartello è finita e comunque non sempre ti ricordi quale paese è prima e quale è dopo, io sono abituata alla collina e tutto è molto più facile nei paesini piccoli e intimi!)!Vinsi la mia scommessa e anche quando vedevo solo il buio davanti a me cercavo di farmi forza: ci pensate che prendevo 200 euro al mese e pagavo un affitto di 130 escluse le spese e mi pagavo pure abbonamento del pullman??!!
Se ci penso ora mi viene in mente una cosa che ho capito negli anni: il denaro non fa la felicità e se credi davvero in un sogno lo realizzerai e non sarà il denaro la carta vincente, ma la pazienza e la determinazione!!
Mi sono rimboccata le maniche, ho imparato sto famigerato dialetto (buffo, mi fa ridere un sacco anche adesso) ed eccomi qua a vivermi la mia vita!
Non è stato facile lasciare tutto e tutti: avevo il mio lui finalmente, ma gli altri?Sola, solissima e in un posto completamente sconosciuto...quando cominciai a guidare qua avevo i sudori freddi...alcuni segnali stradali li avevo visti solo nel libro di scuola guida e in mezzo a sto traffico scatenato (secondo me nelle grandi città hanno un microchip interno che li avvisa un attimo prima che scatta il verde al semaforo e se non schiacci l'acceleratore immediatamente se ti va bene ti becchi una mega clacsonata altrimenti tante de que parole carine e sentite che ti migliorano la giornata) e chi ci aveva mai guidato e le tangenziali...a bè come orientarsi in un labirinto e go capio tutto ma non può essere che tutte le uscite portano al Santo...non me ne vogliate ma per chi è straniero come me spera che il Santo gli faccia una benedizione e che lo faccia tornare a casa perché c'è da perdersi e non ricordarsi più neanche come ti chiami mannaggia!!
Ho cambiato quattro case nel frattempo, sempre stesso lavoro nello stesso posto (una seconda famiglia per me e ringrazio sempre di aver trovato persone così belle e generose!) e che dire soffro la mancanza delle mie splendide Marche e dei miei affetti più cari, ma c'est la vie e bisogna adattarsi!
Sapete che c'ho messo mesi per guardare il meteo nella regione giusta...io guardavo troppo giù e ora che mi rendevo conto era già finito!!Riderete ma che angoscia ogni volta mannaggia!
Bè ho un cuore forte, ma tanto ammaccato, non si dà per vinto e si è rassegnato ad avere sempre chi più lo manda fuori giri a tanti km di distanza e vi assicuro che non è una gran cosa!
Ora io sono qua, lui è qua con me e ...
"Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia,
chi vuol esser lieto sia,
del doman non v'è certezza".
Un abbraccione a tutti coloro che mi amano e hanno creduto in me IERI, OGGI, DOMANI!!
Il calore del tramonto in un paesaggio innevato (Asiago) con tanto di mongolfiere in volo: il caldo di ciò che si trova in un posto ghiacciato perché ancora tutto da esplorare, ma io lo voglio conoscere e mi sta dando tanto calore!!
Concludo con una frase che mi ha incrociato questa sera di uno dei miei scrittori preferiti:
"Senza amare se stessi non è possibile amare neanche il prossimo, l'odio di sé è identico al gretto egoismo e produce alla fine lo stesso orribile isolamento, la stessa disperazione".
Hermann Hesse
Amare se stessi a volte vuol dire lasciare gli affetti più cari per riscoprirsi in tutta la propria forza e amore di sé!
Grazie
Molte volte, nella vita, incontriamo dei bivi (quando non dei trivi o quadrivi): e dobbiamo scegliere una direzione.
RispondiEliminaE sarà una direzione che influenzerà il resto della nostra vita, anche se, in quel momento, ancora non sappiamo come. Bisogna trovare il coraggio di non ascoltare nessuno e la forza per andare contro chi vuole trattenerti o spingerti su direzioni che non sono la tua. Solo così scopriamo chi siamo e quanto valiamo, anche se a volte passiamo qualche notte insonne.
Hai passato molti bivi (trivi e quadrivi) e molti altri ne incrocerai: ti dovrei dire che non devi aver paura, che farai sempre la scelta giusta, ma non è così. Avrai una paura fottuta e sbaglierai: poco male. The show must go on!
Un abbraccio!
Tante le notti insonni ma molte albe meravigliose!!:-)
EliminaLa paura è una buona alleata nelle scelte: ci tiene vigili e attenti!Sbagliare serve ad affinare il tiro e poi il concetto di giusto e sbagliato è senpre relativo perché legato a ciò che in quel momento ci sembrava potesse andare bene per noi!
Ciò ne consegue che le scelte che facciamo sono sempre significative purché fatte con la propria testa e il proprio cuore, il rispetto degli altri lo dobbiamo sempre pretendere! !
Grazie,
Un abbraccio
Come ti capisco Adhara, Milano fu la scelta ad un bivio molto particolare, il ritorno da Milano una scelta obbligata dalla coscienza ma per realizzarmi ho dovuto mettere a tacere una coscienza un po' troppo esasperata e scegliere il meglio per me.
RispondiEliminaSono sicura che l'allontanarmi dalla mia famiglia d'origine gioverà a me e anche ai miei.
Un abbraccio forte.
Sea ti auguro che tu possa ritornare al centro di tutte le cure e attenzioni di cui hai bisogno!
RispondiEliminaI 24 anni rappresentano una fase cruciale della vita: si taglia per la seconda volta il cordone ombelicale e si ricomincia a vivere sorretti solo dalle proprie forze e capacità! !
Ti auguro tutto il meglio in questo tuo lungo viaggio!
Un abbraccio forte forte!!:-)