martedì 14 gennaio 2014

Danzare con la vita






[…] Ora so che dovrò morire, perché questa malattia non perdona, ed il mio corpo è 

intrappolato su una carrozzina, il sangue non circola, perdo peso. Ma l’unica cosa che mi 

accompagna è la mia danza, la mia libertà di essere. Sono qui, ma io danzo con la mente,

 volo oltre le mie parole ed il mio dolore. Io danzo il mio essere con la ricchezza che so di

avere e che mi seguirà ovunque: quella di aver dato a me stesso la possibilità di esistere al

 di sopra della fatica e di aver imparato che se si prova stanchezza e fatica ballando, se ci si 

siede per lo sforzo, se compatiamo i nostri piedi sanguinanti, se rincorriamo solo la meta e

non comprendiamo il pieno ed unico piacere di muoverci, non comprendiamo la profonda

 essenza della vita, dove il significato è nel suo divenire e non nell’apparire. Ogni uomo

 dovrebbe danzare, per tutta la vita. Non essere ballerino, ma danzare. Chi non conoscerà 

mai il piacere di entrare in una sala con delle sbarre di legno e degli specchi, chi smette

 perché non ottiene risultati, chi ha sempre bisogno di stimoli per amare o vivere, non è 

entrato nella profondità della vita, ed abbandonerà ogni qualvolta la vita non gli regalerà ciò 

che lui desidera.

È la legge dell’amore: si ama perché si sente il bisogno di farlo, non per ottenere qualcosa o 

essere ricambiati, altrimenti si è destinati all’infelicità. Io sto morendo, e ringrazio Dio per

 avermi dato un corpo per danzare cosicché io non sprecassi neanche un attimo del 

meraviglioso dono della vita...


RUDOLF NUREYEV

2 commenti:

  1. M'hai fatto venire voglia di ballare, uno dei piccoli desideri che ho espresso a bassa voce in queste notti è poprio questo: Ballare. E cantare. Ma visto che col canto sono pericolosa, mi accontento di ballare e basta. Molto bello questo brano di Nureyev...

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  2. Balla quando e dove ti capita..fa solo bene!!
    ...Per me sai cantare bene..non è vero che sei stonata...:)

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