"L'origine della prima bicicletta effettivamente utilizzata è da attribuirsi al barone Karl von Drais, un impiegato statale del Gran Ducato di Baden in Germania. Karl Drais inventò la suaLaufmachine (macchina da corsa) nel 1817 che fu chiamata dalla stampa draisine (in Italia draisina) e più tardi velocipede. Il maggiore miglioramento in questo progetto era l'aggiunta dello sterzo. Si dice che il suo interesse nel trovare un'alternativa all'uso del cavallo fosse dovuto all'inedia e alle frequenti morti dei cavalli causate dall'insufficienza dei raccolti del 1816(il cosiddetto anno senza estate).
Nel suo primo documentato viaggio da Mannheim, il 12 giugno 1817, coprì la distanza di 13 chilometri in meno di un'ora. La draisina di legno pesava 22 chili, aveva boccole d'ottoneall'interno dei cuscinetti della ruota, un freno posteriore e 152 millimetri di avancorsa della ruota anteriore per ottenere un effetto auto-stabilizzante (effetto castor). La draisina era spinta in avanti facendo pressione per terra con i piedi; i pedali furono aggiunti circa quarant'anni dopo. Questo progetto innescò una moda diffusa ma di breve durata. Molte migliaia di copie furono costruite ed usate dappertutto e ciò viene considerato come l'origine del trasporto personale senza uso di cavalli."
Grazie Wikipedia!
Volevo fare un elogio alla bici e a tutto ciò che si può ottenere da una bici:
- spostamento
- velocità
- allenamento
- praticità
- costi nulli
- divertimento
- indipendenza
- LIBERTA'
- sensazione di volare
- felicità
Se letto l'ultimo punto non siete ancora convinti bè guardate qua!
L'Europa preferisce la bici perché rende felici
25 Paesi su 27 hanno comprato più bici che auto nel 2012. Merito della crisi. E del fatto che più si pedala, più si è contenti
di Michela Dell'Amico
Bici batte auto in quasi tutti i Paesi europei, che per questo sono più felici di chi continua a preferire la macchina, come ad esempio gli americani. Come spiega un report pubblicato di recente - eccetto Belgio e Lussemburgo - tutti i 27 Paesi Ue comprano ormai più biciclette che automobili.
Anche i Paesi produttori di auto scelgono la bici
Qualche esempio. La Grecia ha acquistato, nel 2012, 320mila bici e solo 58mila auto. La Lituania 115mila bici contro 12mila auto. In Romania, 380mila contro 72mila. Meno drastica la differenza nelnostro Paese, ma pur sempre evidente. Anche in Francia (2,8 milioni contro 1,89) e Germania (4 contro 3 milioni) – storici produttori di auto come l'Italia - il 2012 ha segnato un lungo testa a testa, per festeggiare infine il trionfo delle due ruote.
Felici coi capelli al vento
Sarà sicuramente la crisi ad alimentare la voglia di bicicletta, ma come ha sottolineato la European Cyclists’ Federation, il World Happiness Report stilato ogni anno dall'Onu ci dà buone speranze che l'abitudine si radichi nel vecchio continente. I Paesi più felici corrispondono infatti a quelli dove è stato venduto il maggior numero di bici. Sarà un caso?
Danimarca in testa, Usa tra gli ultimi
Nella lista della felicità la Danimarca si posiziona al primo posto, e guarda caso è anche il Paese che vanta il primato degli spostamenti in bici, del ciclo-turismo, delle vendite di bici e della sicurezza per i ciclisti. Stesso discorso per i Paesi Bassi, la Svezia, Finlandia. Al contrario Malta, che è 27esima in Europa per bici vendute, è anche 18esima per tasso di felicità.
Anche i Paesi produttori di auto scelgono la bici
Qualche esempio. La Grecia ha acquistato, nel 2012, 320mila bici e solo 58mila auto. La Lituania 115mila bici contro 12mila auto. In Romania, 380mila contro 72mila. Meno drastica la differenza nelnostro Paese, ma pur sempre evidente. Anche in Francia (2,8 milioni contro 1,89) e Germania (4 contro 3 milioni) – storici produttori di auto come l'Italia - il 2012 ha segnato un lungo testa a testa, per festeggiare infine il trionfo delle due ruote.
Felici coi capelli al vento
Sarà sicuramente la crisi ad alimentare la voglia di bicicletta, ma come ha sottolineato la European Cyclists’ Federation, il World Happiness Report stilato ogni anno dall'Onu ci dà buone speranze che l'abitudine si radichi nel vecchio continente. I Paesi più felici corrispondono infatti a quelli dove è stato venduto il maggior numero di bici. Sarà un caso?
Danimarca in testa, Usa tra gli ultimi
Nella lista della felicità la Danimarca si posiziona al primo posto, e guarda caso è anche il Paese che vanta il primato degli spostamenti in bici, del ciclo-turismo, delle vendite di bici e della sicurezza per i ciclisti. Stesso discorso per i Paesi Bassi, la Svezia, Finlandia. Al contrario Malta, che è 27esima in Europa per bici vendute, è anche 18esima per tasso di felicità.
La bicicletta è un eccezionale mezzo di trasporto: ricordo ancora, quando ero adolescente e non avevo i soldi per il motorino, al mattino prima dell'alba acchiappavo la bici per andare a lavoro...
RispondiEliminaSenza sarebbe stata proprio dura.
Cmq, per effetto della crisi, nei paesini di campagna stanno ritornando gli asinelli e per i più esigenti, anche i cavalli ;)
Magari potessi andarci io anche a lavoro...ste tangenziali benedette non lo permettono! Però quando abitavo vicino al mare tutte le mattine d'estate montavo in sella e mi facevo 15 km di lungomare alle 6 del mattino, bagno e tornavo a casa..solo chi ama il mare come me può capire che emozione denudarsi e immergersi a quell'ora con il luccichio del mare che ti abbaglia e i brividi che ti fanno sentire viva!!
RispondiEliminaAmo la bici e appena posso..!!Ridimensiona l'uomo al mondo!
Ti sto rispondendo in un prato pieno di foglie colorate e "knocking on the heaven's door"alle orecchie. .!;-)
Tu non sai come vorrei poterla usare sempre è che abito in collina, lontano dalla città ed è davvero impervio arrivare qui senza la macchina, c'è una salita che affrontano in bici quasi solo i professionisti... :(
RispondiEliminaNon darti per vinta ci sarà qualche piccolo pezzo che si lascia cavalcare..a me manca la collina invece..sono soddisfazioni quando arrivi in cima, il cuore batte all'impazzata ma te hai un sorriso che neanche la fatica può spegnere!
RispondiEliminaEcco una cosa che qua in Veneto non riesco proprio a digerire è la pianura dove lo sguardo si perde in continuazione, io ero abituata a mirare l'orizzonte e trovare il blu dipinto di blu del mare e a perdermi solo "dove il mare luccica e tira forte il vento"!:-)
Il bello dell'uomo è che si adatta a tutto, ma si perde solo per ciò che ti sconvolge il battito del cuore!
Tesoro se torni su combiniamo una biciclettata lungo l'argine!!;-)
Lo so, ti do ragione, un conto però è se giri per il gusto di girare, io vorrei usare la bici per andare a lavoro :( purtroppo non è fattibile!!
EliminaQuando torno, pedalata!!
Per lavorare neanche io, ma almeno rimane il mezzo del tempo per sè, del cazzeggio, della nostra seconda vita al di fuori di quella lavorativa!;-)
RispondiEliminaFatta!!:-)
Carissima, io nella grigia e triste Cesate, la bici la usavo solo da bimba. Ricordo poi una volta, a ventitre anni. Andai con un'amica a farmi un giro nelle piste ciclabili presenti nei boschi vicino a quella che era stata la mia casa.
RispondiEliminaTornai a casa con una meravigliosa snsazione di benessere addosso. Non so perché non ripetei mai più l'esperienza.
Adesso, qui al Lido, mi sparo un giorno sì e uno no, almeno 22 chilometri di bici. Se riesco vado anche oggi, nonostante il freddo polare :)
Wow fantastico! !!!Beata te io non sempre ci riesco ma appena posso mi precipito sul mio volatile: lei mi dà la sensazione di volare!!!
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